{"id":11014,"date":"2018-09-24T18:50:21","date_gmt":"2018-09-24T16:50:21","guid":{"rendered":"http:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/?p=11014"},"modified":"2018-09-24T18:52:38","modified_gmt":"2018-09-24T16:52:38","slug":"ogni-3-secondi-una-nuova-forma-di-demenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/it\/ogni-3-secondi-una-nuova-forma-di-demenza\/","title":{"rendered":"Ogni 3 secondi una nuova forma di demenza"},"content":{"rendered":"<h2>Giornata Mondiale Alzheimer. Ogni 3 secondi una nuova forma di demenza.<\/h2>\n<h3>In Italia oltre 1,2 milioni di casi. Il rapporto della Federazione Alzheimer<\/h3>\n<p>A livello globale la demenza colpisce 47 milioni di persone, ed \u00e8\u00a0la settima causa di morte.\u00a0Molti Paesi non sono ancora dotati di strumenti diagnostici adeguati, di facile accesso agli studi clinici, di medici e ricercatori specializzati. La maggior parte delle persone con demenza nel mondo deve ancora ricevere una diagnosi. Questi i principali dati che emergono dal\u00a0Rapporto Mondiale Alzheimer 2018 presentato dalla Federazione Alzheimer Italia.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/wp-content\/uploads\/World_Alzheimer2018.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-11015\" src=\"http:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/wp-content\/uploads\/World_Alzheimer2018.jpg\" alt=\"\" width=\"1000\" height=\"1415\" srcset=\"https:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/wp-content\/uploads\/World_Alzheimer2018.jpg 1000w, https:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/wp-content\/uploads\/World_Alzheimer2018-768x1087.jpg 768w, https:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/wp-content\/uploads\/World_Alzheimer2018-728x1030.jpg 728w, https:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/wp-content\/uploads\/World_Alzheimer2018-498x705.jpg 498w, https:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/wp-content\/uploads\/World_Alzheimer2018-450x637.jpg 450w\" sizes=\"auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/wp-content\/uploads\/World_Alzheimer_Report.pdf\">World_Alzheimer_Report<\/a>\u00a0&#8211; da scaricare<\/p>\n<p><b>21 SET<\/b>\u00a0&#8211; Ogni 3 secondi nel mondo una persona sviluppa una forma di demenza. A livello globale la demenza colpisce 47 milioni di persone. In Italia si stimano 1.241.000 casi.\u00a0Nel 2018 la demenza \u00e8 diventata una malattia da mille miliardi di dollari. E la demenza \u00e8 la settima causa di morte in tutto il mondo e non esiste ancora una cura.\u00a0Molti Paesi non sono ancora dotati di strumenti diagnostici adeguati, di facile accesso agli studi clinici, di medici e ricercatori specializzati. Come gi\u00e0 rivelava il Rapporto Mondiale Alzheimer 2016, la maggior parte delle persone con demenza nel mondo deve ancora ricevere una diagnosi, oltre a un\u2019assistenza sanitaria completa e continua.<\/p>\n<p>Questi, in sintesi, i principali dati Rapporto Mondiale Alzheimer 2018 intitolato \u201cLo stato dell\u2019arte della ricerca sulla demenza\u201d, presentato oggi, in occasione della XXV Giornata Mondiale, dalla Federazione Alzheimer Italia, rappresentante per il nostro Paese di Adi &#8211; Alzheimer\u2019s Disease International.<\/p>\n<p>Adi sostiene che la demenza sia &#8220;una delle crisi globali a livello sanitario e sociale pi\u00f9 significative del XXI secolo e per questo l&#8217;1% del costo sociale della demenza dovrebbe essere destinato al finanziamento della ricerca sulla demenza stessa&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Paola Barbarino<\/b>, Ceo di Adi:\u00a0\u201cSiamo molto orgogliosi di diffondere il Rapporto Mondiale Alzheimer 2018 &#8211; Lo stato dell&#8217;arte della ricerca sulla demenza, che fotografa la situazione attuale, le cause della mancanza di progressi rilevanti negli ultimi 20 anni e gli ostacoli che impediscono di trovare soluzioni adeguate. Il Rapporto esamina nuovi e interessanti lavori nel campo delle demenze, nuove frontiere nella ricerca e sottolinea la nostra richiesta fondamentale di aumentare i fondi per la ricerca. Senza investimenti significativi nella ricerca, infatti, non siamo in grado di superare nuove frontiere. \u00c8 sorprendente in questo senso il rapporto tra demenza e cancro rispetto al numero di pubblicazioni: 1:12. Inoltre non ci sono abbastanza persone coinvolte nella ricerca sulla demenza: questo deve cambiare. Ci auguriamo che la diffusione di questo Rapporto aumenti la consapevolezza della malattia di Alzheimer e della demenza, e accenda un dibattito per portare il maggior numero possibile di governi e aziende a dedicare fondi e attenzione alle persone con demenza e alle loro famiglie affinch\u00e9 possano ottenere una migliore qualit\u00e0 di vita\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Gabriella Salvini Porro<\/b>, presidente Federazione Alzheimer Italia:\u00a0\u201cUn mondo in cui le persone con demenza e i loro familiari possano vivere bene e ottengano la cura e il sostegno necessari per mantenere dignit\u00e0, rispetto, autonomia e uguaglianza. Questo \u00e8 l\u2019auspicio con cui l\u2019Oms ha adottato lo \u00a0scorso anno Il Piano Globale sulla Demenza. Noi della Federazione Alzheimer Italia condividiamo lo stesso grande obiettivo. Per questo ci facciamo portavoce delle persone con demenza nel nostro Paese, sottolineando ancora una volta la necessit\u00e0 che il Piano Nazionale Demenze riceva gli adeguati finanziamenti mirati a promuovere interventi appropriati nella gestione integrata della demenza\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giornata Mondiale Alzheimer. Ogni 3 secondi una nuova forma di demenza. In Italia oltre 1,2 milioni di casi. Il rapporto della Federazione Alzheimer A livello globale la demenza colpisce 47 milioni di persone, ed \u00e8\u00a0la settima causa di morte.\u00a0Molti Paesi non sono ancora dotati di strumenti diagnostici adeguati, di facile accesso agli studi clinici, di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":11015,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[43,61,59,51],"tags":[],"class_list":["post-11014","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-azioni","category-continua-a","category-news-it","category-projekte-it"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11014","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11014"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11014\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/11015"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11014"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11014"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11014"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}