{"id":11430,"date":"2018-12-11T14:37:09","date_gmt":"2018-12-11T12:37:09","guid":{"rendered":"http:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/?p=11430"},"modified":"2018-12-11T15:10:43","modified_gmt":"2018-12-11T13:10:43","slug":"conclusione-di-successo-per-il-primo-progetto-altoatesino-di-formazione-per-badanti-e-familiari-impegnati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/it\/conclusione-di-successo-per-il-primo-progetto-altoatesino-di-formazione-per-badanti-e-familiari-impegnati\/","title":{"rendered":"Conclusione di successo per il primo progetto altoatesino di formazione per badanti e familiari, impegnati"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_11422\" style=\"width: 499px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/wp-content\/uploads\/vlnr_Alex_Podini_Schirmherr_Ulrich_Seitz_ASAA_Franco_Gaggia_CEDOCS.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-11422\" class=\"wp-image-11422\" src=\"http:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/wp-content\/uploads\/vlnr_Alex_Podini_Schirmherr_Ulrich_Seitz_ASAA_Franco_Gaggia_CEDOCS.jpg\" alt=\"\" width=\"489\" height=\"644\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-11422\" class=\"wp-caption-text\">Nella foto da sinistra a destra: imprenditore Alex Podini, ha dato patrocinio al corso, Ulrich Seitz, Presidente ASAA e Franco Gaggia di CEDOCS<\/p><\/div>\n<p>In Italia, attualmente \u00e8 pi\u00f9 di un 1 milione di persone che soffrono di demenza. In Alto Adige sono circa 13.000, secondo le ultime stime.<\/p>\n<p>I sintomi possono essere: perdita significativa della memoria (amnesia); cambiamenti di comportamento e alterazione della personalit\u00e0; perdita di iniziativa e di interesse; problemi di linguaggio (afasia); confusione; perdita di orientamento nello spazio e nel tempo; incapacit\u00e0 a riconoscere persone, cose e luoghi (agnosia); incapacit\u00e0 a compiere gli atti quotidiani della vita &#8211; lavarsi, vestirsi, mangiare (aprassia); deliri e\/o allucinazioni; totale dipendenza da chi assiste.<\/p>\n<p>Il corso di qualificazione per badanti e familiari, impegnati nell\u2019assistenza di malati, affetti da demenza, iniziato il 20 ottobre scorso, si conclude gioved\u00ec 6 dicembre al pomeriggio. La frequenza delle 12 corsiste \u00e8 stata praticamente totale e la soddisfazione delle corsiste completa.<\/p>\n<p>Il corso mirava a formare le badanti soprattutto ai compiti di compagnia della persona assistita, con lezioni dedicate agli aspetti relazionali, alle modalit\u00e0 di lettura, ai giochi, alla preparazione di pietanze tipiche, ma sono state tenute anche lezioni su aspetti di carattere assistenziale, di primo soccorso, di domotica, modalit\u00e0 per il sollevamento dei pesi,\u00a0 approfondimenti sulle particolarit\u00e0 dei malati di forme di demenza.<\/p>\n<p>Le badanti hanno ricevuto anche nozioni di carattere giuridico attinenti la loro attivit\u00e0.<\/p>\n<p>Il corso ha voluto essere un&#8217;iniziativa che affianca ed integra i percorsi di formazione organizzati dalla Provincia per il personale di cura ed assistenza di persone anziane.<\/p>\n<p>L&#8217;organizzazione \u00e8 stata curata dall&#8217;associazione Alzheimer Alto Adige ASAA e dalla agenzia formativa Cedocs, con l&#8217;appoggio della Fondazione Podini e il contributo della Provincia Autonoma di Bolzano, Formazione professionale italiana.<\/p>\n<p>Seitz ricorda che purtroppo la malattia, che colpisce prevalentemente gli anziani, si sta diffondendo sempre di pi\u00f9 anche in Alto Adige, tra persone pi\u00f9 giovani. Effettivamente, i nostri gruppi di auto-aiuto sono regolarmente in contatto con persone giovani da 30 e 59 anni. Solo nelle ultime settimane sono venuti a conoscenza di 10 nuovi casi di giovani, ancora pienamente attivi nella vita lavorativa, nella citt\u00e0 di Bolzano. In totale siamo a conoscenza di ca. 50 casi in tutta l\u2019Alto Adige, di giovani, che hanno avuto<\/p>\n<p>Il coraggio di fare \u201cl\u2019outing\u201d ed ammettere queste difficolt\u00e0, tante collegato ad una serie di pregiudizi, soprattutto per chi sta ancora nella vita lavorativa. Si tratta di un fenomeno molto preoccupante, dice Seitz, perch\u00e9 ci mancano le risorse, nonch\u00e9 i piano diagnostici terapeutici per aiutare questa specifica categoria di pazienti\u201d. Questa situazione mi rende particolarmente triste, sottolinea Seitz.<\/p>\n<p>Un problema particolare rappresenta in questo contesto lal cosiddetta <em>demenza fronto-temporale, che rappresenta una malattia<\/em> che colpisce principalmente la parte frontale e laterale del cervello e causa anormalit\u00e0 del comportamento, della personalit\u00e0, del linguaggio e del movimento. Ricordiamo che con il termine demenza si indicano un insieme di malattie che portano a una perdita progressiva delle capacit\u00e0 mentali. Sono causate da danni alle cellule nervose (neuroni) che ostacolano sempre pi\u00f9 gravemente le normali funzioni del cervello.<\/p>\n<p>A differenza delle altre demenze, che affliggono generalmente persone di oltre 65 anni di et\u00e0, la demenza fronto-temporale tende a manifestarsi in persone pi\u00f9 giovani. La maggior parte dei casi accertati (diagnosticati) riguarda persone tra i 45 ed i 65 anni di et\u00e0, sebbene possa manifestarsi anche in persone pi\u00f9 giovani o pi\u00f9 anziane. Come altri tipi di demenza, la demenza fronto-temporale tende effettivamente a progredire e a diventare pi\u00f9 grave con il passare del tempo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/wp-content\/uploads\/Allarme-demenza-casi-in-aumento.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-11440\" src=\"http:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/wp-content\/uploads\/Allarme-demenza-casi-in-aumento.jpg\" alt=\"\" width=\"822\" height=\"572\" srcset=\"https:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/wp-content\/uploads\/Allarme-demenza-casi-in-aumento.jpg 822w, https:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/wp-content\/uploads\/Allarme-demenza-casi-in-aumento-768x534.jpg 768w, https:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/wp-content\/uploads\/Allarme-demenza-casi-in-aumento-705x491.jpg 705w, https:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/wp-content\/uploads\/Allarme-demenza-casi-in-aumento-450x313.jpg 450w\" sizes=\"auto, (max-width: 822px) 100vw, 822px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In Italia, attualmente \u00e8 pi\u00f9 di un 1 milione di persone che soffrono di demenza. 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