{"id":13944,"date":"2020-03-23T13:10:02","date_gmt":"2020-03-23T11:10:02","guid":{"rendered":"http:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/?p=13944"},"modified":"2020-03-23T19:38:54","modified_gmt":"2020-03-23T17:38:54","slug":"accorgimenti-per-stare-vicino-ai-nostri-cari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/it\/accorgimenti-per-stare-vicino-ai-nostri-cari\/","title":{"rendered":"Accorgimenti per stare vicino ai nostri cari"},"content":{"rendered":"<h1><strong>Coronavirus: accorgimenti per stare vicino ai nostri cari affetti da problematiche dementigene.<\/strong><\/h1>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-13945 alignright\" src=\"http:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/wp-content\/uploads\/fotoAsaa2.jpg\" alt=\"\" width=\"255\" height=\"403\" srcset=\"https:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/wp-content\/uploads\/fotoAsaa2.jpg 1282w, https:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/wp-content\/uploads\/fotoAsaa2-652x1030.jpg 652w, https:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/wp-content\/uploads\/fotoAsaa2-768x1214.jpg 768w, https:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/wp-content\/uploads\/fotoAsaa2-972x1536.jpg 972w, https:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/wp-content\/uploads\/fotoAsaa2-949x1500.jpg 949w, https:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/wp-content\/uploads\/fotoAsaa2-446x705.jpg 446w\" sizes=\"auto, (max-width: 255px) 100vw, 255px\" \/><strong>In questi giorni di emergenza, preoccupazione e convivenza a tratti forzata, vivere accanto ad una persona con demenza pu\u00f2 comportare dei disagi pi\u00f9 complessi che per molte altre fasce della popolazione.<\/strong><\/p>\n<p>Le persone affette da problematiche dementigene di rilievo sono infatti <strong>particolarmente vulnerabili<\/strong> a condizioni di stress o a modificazioni importanti del loro ambiente quotidiano e necessitano quindi di maggior protezione.<\/p>\n<p>Inoltre le persone con demenza sono prevalentemente di et\u00e0 superiore ai 65 anni, appartenenti quindi alla fascia di et\u00e0 con pi\u00f9 vittime causate dal Covid-19. Hanno quindi <strong>maggiori probabilit\u00e0 di contrarre la malattia <\/strong>perch\u00e9 meno in grado di adottare le misure necessarie a proteggersi e a ridurre il rischio di contagio tra chi gli sta intorno.<\/p>\n<p>Per questo, se anche tu stai accudendo a casa una Persona affetta da decadimento cognitivo ecco alcuni semplici consigli, forniti da A.I.T.O. e dall\u2019Ordine Psicologi del Veneto, da adottare in questi giorni:<\/p>\n<p><strong>Valuta se \u00e8 veramente necessario informare il tuo Caro della situazione di epidemia.<\/strong><\/p>\n<p>E\u2019 in grado di comprendere appieno ci\u00f2 che sta accadendo e di tenerlo a mente? E di agire di conseguenza? In caso contrario, pu\u00f2 essere utile <strong>preservarlo<\/strong> da informazioni che potrebbero spaventarlo ad agitarlo, rendendo ancor pi\u00f9 difficile l\u2019applicazione delle norme di protezione.<\/p>\n<p>Non possiamo essere certi che la Persona con demenza ricordi le norme igieniche e comportamentali prescritte, pertanto \u00e8 utile <strong>lavare le mani insieme<\/strong> a lei, ad intervalli di tempo regolari. In caso di difficolt\u00e0 o reticenza, usa toni calmi e pacati e spiega cosa si sta facendo. A tal proposito si potrebbe posizionare un poster con il disegno dell\u2019attivit\u00e0 vicino ai lavandini e coinvolgere la Persona in attivit\u00e0 distraenti perch\u00e9 il lavaggio sia sufficientemente lungo. \u00c8 consigliato inoltre di mostrare come lavare le mani in maniera accurata, al meglio svolgendo l\u2019attivit\u00e0 spesso e utilizzando un detergente con una fragranza gradita e conosciuta.<\/p>\n<p><strong>Nel caso in cui la Persona provi disagio a contatto con l\u2019acqua corrente, utilizza soluzioni alcoliche o salviette imbevute di soluzioni alcoliche.<\/strong><\/p>\n<p>Pu\u00f2 accadere che la Persona non si renda conto di avere dei sintomi non visibili dall\u2019esterno: mal di gola, dolori, qualche linea di febbre. Pertanto \u00e8 importante <strong>misurare la temperatura<\/strong> almeno una volta al giorno, in modo rapido e discreto (es. con termometro digitale). Utile anche chiedere pi\u00f9 spesso alla Persona come si sente, stando per\u00f2 attenti a non esagerare preoccupandola.<\/p>\n<p>Ricordiamo che uno stato di malessere fisico o di dolore pu\u00f2 essere manifestato non a parole, ma attraverso il comportamento. Presta attenzione a espressioni di dolore, irrequietezza, strofinamenti delle mani sul corpo, andatura pi\u00f9 instabile ed in caso si manifestino, misura la febbre. Se superiore a 37,5\u00b0 contatta il tuo Medico di famiglia.<\/p>\n<p>Anche in condizioni di salute pu\u00f2 essere difficile trascorrere la giornata in casa, pertanto proviamo ad <strong>occupare il tempo<\/strong>con attivit\u00e0 piacevoli e lente. Per il resto \u00e8 importante mantenere il pi\u00f9 possibile la solita routine tra cui sonno sufficiente, alimentazione sana ed esercizio fisico. \u00c8 quindi raccomandato permettere di alzarsi al solito orario, svolgere le attivit\u00e0 di preparazione mattutina, andare a dormire alla solita ora, ecc..<\/p>\n<p>Presta ancora pi\u00f9 cura al lavaggio e all\u2019igiene di ambienti, stoviglie e vestiti, lavandoli a temperature superiori a 60\u00b0. In generale non permettere al disordine e all\u2019incuria di sopraffare Te e i tuoi cari, causando confusione, apatia e depressivit\u00e0 anche a livello psicologico.<\/p>\n<p>Fai in modo che il tuo caro <strong>si idrati<\/strong> a sufficienza. Ricordati che pu\u00f2 non avvertire la sete e non si attiva per bere da solo. Per quanto possibile favorisci un minimo di <strong>attivit\u00e0 fisica<\/strong>. L\u2019esercizio fisico pu\u00f2 aiutare a rafforzare le funzioni immunitarie del corpo e avere benef\u00ecci mentali ed emotivi.<\/p>\n<p>Restare a casa non deve coincidere con l\u2019isolamento sociale, perci\u00f2 curiamo <strong>rapporti e amicizie<\/strong> adattandole alla nuova condizione. Proviamo a accompagnare la Persona nell\u2019utilizzo anche di risorse online, seguiamo ad esempio la messa sul computer e organizziamo chiamate o videochiamate con parenti e amici.<\/p>\n<p>Cerchiamo di dimostrare <strong>affetto e vicinanza<\/strong> in modo meno fisico; semmai toccando la persona sui vestiti e non sul viso o sule mani, igienizzando preventivamente le nostre mani.<\/p>\n<p>Evitiamo di mettere mascherine se non si hanno sintomi o fattori di rischio, perch\u00e9 ci\u00f2 potrebbe spaventare la Persona inutilmente, rendendo pi\u00f9 difficile l\u2019interazione.<\/p>\n<p>Durante la giornata si possono poi proporre attivit\u00e0 che la persona trova piacevoli e coinvolgenti, come preparare assieme qualcosa da mangiare, riparare qualcosa, curare una pianta o un animale, disegnare o fare un album di ricordi, recitare una preghiera, ecc. Non dimenticare di concedersi le giuste <strong>pause<\/strong>.<\/p>\n<p>Ricordiamoci inoltre che l\u2019eventualit\u00e0 di un possibile contagio \u00e8 reale, sia per noi curanti che per i nostri cari affetti da demenze, e che essa porta con se una perdita pi\u00f9 o meno protratta dei <strong>riferimenti personali e ambientali<\/strong> della persona indementita.<\/p>\n<p>Si suggerisce quindi di preparare una <strong>lista di informazioni<\/strong> essenziali sulla persona.<\/p>\n<p>In tale documento potrebbe essere utile inserire notizie utili a ricreare un senso di familiarit\u00e0 per la Persona, come ad esempio il modo in cui la persona preferisce essere chiamata, i nomi di familiari e migliori amici, gli eventuali animali domestici, gli hobby o gli interessi passati e presenti, le abitudini del sonno e del comportamento, informazioni sulla sua abilit\u00e0 nelle attivit\u00e0 quotidiane, eventuali disturbi comportamentali ricorrenti oltre all\u2019utilizzo di protesi acustiche e visive.<\/p>\n<p>Infine, se la Persona si trova ricoverata in una residenza sanitaria che, nel rispetto della normativa, ha limitato o estinto le visite dei familiari, il nostro caro che non ha la percezione dell\u2019emergenza <strong>potrebbe sentirsi abbandonato<\/strong>. Potrebbe perci\u00f2 essere utile chiedere alla struttura come poter contattare il familiare e la possibilit\u00e0 di effettuare <strong>telefonate<\/strong>, <strong>videochiamate<\/strong>, eventualmente fissando un appuntamento telefonico negli orari indicati dagli operatori.<\/p>\n<p>In queste occasioni pu\u00f2 essere utile ripetere alla Persona che i familiari non l\u2019hanno abbandonata e che invece di fare visite di persona, devono incontrarla in modalit\u00e0 telematica per tutelare la sua sicurezza.<\/p>\n<p>In conclusione, \u00e8 opportuno ricordare che in caso di dubbi o difficolt\u00e0, \u00e8 sempre possibile contattare <strong>ASAA <\/strong>al numero verde predisposto <strong>800660561 (tutti i giorni, dalle ore 7 alle ore 22, anche nel fine settimana) oppure mandare una mail a <\/strong><a href=\"mailto:info@asaa.it\"><strong>info@asaa.it<\/strong><\/a><strong>; i nostri volontari risponderanno al pi\u00f9 presto possibile. Q<\/strong>uando questa emergenza sar\u00e0 stata superata riprenderanno con rinnovato vigore le attivit\u00e0, gli incontri e le iniziative che riempiono di vita le giornate dei nostri cari e di gioia e leggerezza il cuore di chi gli assiste.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Coronavirus: accorgimenti per stare vicino ai nostri cari affetti da problematiche dementigene. In questi giorni di emergenza, preoccupazione e convivenza a tratti forzata, vivere accanto ad una persona con demenza pu\u00f2 comportare dei disagi pi\u00f9 complessi che per molte altre fasce della popolazione. 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