{"id":14013,"date":"2020-03-20T18:54:12","date_gmt":"2020-03-20T16:54:12","guid":{"rendered":"http:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/?p=14013"},"modified":"2020-03-23T19:38:25","modified_gmt":"2020-03-23T17:38:25","slug":"consigli-per-combattere-lisolamento-e-il-wandering","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/it\/consigli-per-combattere-lisolamento-e-il-wandering\/","title":{"rendered":"Consigli per combattere l\u2018isolamento e il \u201cWandering\u201d."},"content":{"rendered":"<h2><a href=\"https:\/\/m.youtube.com\/playlist?list=PLTubVKcYYTHcW5cjt7LVEZoUunSVRgUlP\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-14015 size-full\" src=\"http:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/wp-content\/uploads\/oltreledistanze.jpg\" alt=\"\" width=\"720\" height=\"603\" srcset=\"https:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/wp-content\/uploads\/oltreledistanze.jpg 720w, https:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/wp-content\/uploads\/oltreledistanze-705x590.jpg 705w\" sizes=\"auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px\" \/><\/a><\/h2>\n<p><a href=\"https:\/\/m.youtube.com\/playlist?list=PLTubVKcYYTHcW5cjt7LVEZoUunSVRgUlP\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/m.youtube.com\/playlist?list=PLTubVKcYYTHcW5cjt7LVEZoUunSVRgUlP<\/a><\/p>\n<h2>Isolamento e Wandering: una coesistenza possibile?<\/h2>\n<p>L&#8217;emergenza COVID-19 sta mettendo alla prova il nostro paese ed, in particolar modo, le famiglie che si trovano a far coesistere misure restrittive, come l&#8217;isolamento, con i comportamenti speciali del proprio caro che vive con la Demenza.<\/p>\n<p>Tra i comportamenti unici delle persone con Demenza, uno in particolare, in questo delicato frangente, rischia di far rompere gli equilibri e la serenit\u00e0 familiare: sto parlando del wandering o vagabondaggio.<\/p>\n<p>La comunit\u00e0 scientifica definisce il vagabondaggio come un disturbo, in particolare un disturbo del comportamento della persona che convive con la Demenza; il modello sociosanitario ed organizzativo Sente-Mente\u00ae, dove la medicina vede un &#8220;problema&#8221;, sceglie di cogliere invece una opportunit\u00e0. L&#8217;opportunit\u00e0 di dare a questa manifestazione una lettura diversa, che profuma di attenzione, ascolto, rispetto verso la persona con Demenza e la sua storia di vita.<\/p>\n<p>Quando la persona che convive con la Demenza, a causa delle sue difficolt\u00e0 cognitive, non \u00e8 pi\u00f9 in grado di comunicare e far fronte in maniera efficace ai propri bisogni e desideri, le parole che non \u00e8 pi\u00f9 in grado di pronunciare si trasformano in atti, in comportamenti.<\/p>\n<p>Il vabondaggio \u00e8 una delle tante manifestazioni scaturite da &#8220;parole&#8221; non pronunciate, da esigenze, bisogni e desideri presenti, talvolta impellenti, ma difficilmente trasmissibili. Le manifestazioni comportamentali, il vagabondaggio, sono il linguaggio attraverso il quale la persona ci parla e ci racconta degli stati di piacevolezza o malessere che lo attraversano interiormente.<\/p>\n<h3>Teniamo presente che il movimento \u00e8 un bisogno fondamentale: siamo fatti per muoverci!<\/h3>\n<p>Allora cerchiamo le strategie per dare valore al movimento, invece di cercare di bloccarlo o di far stare fermo l\u2019altro (ripetere \u201cstai fermo\u201d, \u201cdove stai andando?\u201d, o \u201cdove vuoi andare\u201d, o sgridare pu\u00f2 provocare re-azioni ed emozioni come rabbia, frustrazione, sentirsi ancora di pi\u00f9 rinchiuso o sorvegliato)<\/p>\n<h3>Connettiamoci al nostro bisogno di muoverci per comprendere il loro!<\/h3>\n<p>&#8211; quando io esco di casa \u00e8 perch\u00e9 sto andando a fare la spesa, al lavoro, ad incontrare una persona&#8230;le persone con demenza desiderano uscire proprio come lo desideriamo noi, vanno incontro ai loro desideri&#8230;ma \u201cnoi usciamo\u201d e <em>loro scappano, o sono in wondering <\/em>questo fa parte dello stigma che si \u00e8 costruito intorno alle persone che vivono con la demenza e che aumenta la preoccupazione dei familiari, ma anche degli operatori nelle Rsa e dei carepartner.<\/p>\n<p>Proprio come noi, le persone che vivono con demenza si muovono per un motivo e sta a noi cercare di comprenderlo per rispondere al meglio al bisogno o desiderio \u201cnascosto\u201d!<\/p>\n<p>Pensa anche solo al desiderio di alzarti dopo essere stato seduto per un po\u2019 e ai doloretti che il nostro corpo ci fa percepire quando ci dobbiamo rimettere in moto perch\u00e9 abbiamo il desiderio di sgranchirci le ossa facendoci lamentare di essere stati \u201ctroppo seduti o fermi\u201d!<\/p>\n<p>Quando il corpo ha tanta energia da incanalare e le facolt\u00e0 cognitive non sono di supporto, al nostro caro non rimane che..muoversi!<\/p>\n<p>Quando il corpo \u00e8 stanco, non trova pace e desidera giacere nel posto pi\u00f9 caro che abbiamo al mondo chiamato &#8220;casa&#8221;, al nostro caro non rimane che..muoversi!<\/p>\n<p>Muoversi per raggiungere l&#8217;oggetto dei propri desideri, muoversi per vincere la noia, muoversi per esprimere l&#8217;impazienza, una emozione impellente etc.<\/p>\n<p>Muoversi pu\u00f2 essere una manifestazione di re-azione a modifiche dell&#8217;ambiente, delle routine, delle relazioni, delle condizioni fisiche\u2026<\/p>\n<h4>Tutte modificazioni che si stanno realizzando in questo periodo di emergenza COVID-19!<\/h4>\n<p>Questo camminare incessante, come un linguaggio da interpretare, richiede l&#8217;attenzione e la capacit\u00e0 del famigliare di porsi delle domande:<\/p>\n<ul>\n<li>Il mio caro sta fisicamente bene? Ad esempio: No febbre, no dolori articolari, no afte in bocca etc.<\/li>\n<li>forse il nostro caro ha bisogno di andare in bagno e dimostra questo bisogno fisiologico attraverso il cammino (muoversi mette in moto anche il nostro intestino!): offrire l\u2019accompagnamento in bagno diventa una occasione anche per lavare le mani e dedicare un massaggio che aiuta la persona a rilassarsi&#8230;ma come offrire l\u2019accompagnamento? (&#8230;sai&#8230;abbiamo fatto colazione da un po\u2019&#8230;io ho proprio bisogno di andare in bagno, anche tu magari?&#8230;che ne dici se andiamo insieme?)<\/li>\n<li>Ho modificato o si \u00e8 modificato qualcosa nell&#8217;equilibrio dell&#8217;ambiente in cui vive il mio caro? Ad esempio: rumore dei vicini ora sempre presenti in casa, cambiamento di abitudini consolidate etc.<\/li>\n<li>Qualcosa \u00e8 cambiato nella routine della nostra relazione o della gestione dell&#8217;affetto di altri cari? Ad esempio: minori visite, uso di mascherine, mancato contatto fisico etc.<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Attraverso questi spunti, potrebbe sorgere nella mente di qualche famigliare una riflessione importante che possa guidare i loro comportamenti.<\/h3>\n<p>Il vagabondaggio, nonostante le restrizioni a cui siamo sottoposti, \u00e8 una manifestazione comportamentale che non pu\u00f2 essere arginata. Essendo uno scarico di energia, il wandering deve trovare accoglimento nonostante la situazione in cui ci troviamo: questo significa che dobbiamo lavorare interiormente e nella pratica per saperlo accogliere.<\/p>\n<ul>\n<li>il primo punto riguarda le calzature: assicuratevi che il vostro caro abbia ai piedi non ciabatte ma pantofole o calzature sicure, che tengano in sicurezza la caviglia e che gli possano evitare cos\u00ec rovinose cadute.<\/li>\n<li>Se possedete un cortile privato, in cui la persona che convive con la Demenza possa camminare senza incontrare nessuno (in ottica di evitamento del contagio), sfruttatelo il pi\u00f9 possibile. Poco importa se i vicini lo vedranno muoversi ripetutamente, lasciate che il vostro caro possa esprimersi liberamente.<\/li>\n<li>Se il vostro caro ha invece la necessit\u00e0 di muoversi in casa \u00e8 necessario predisporre l&#8217;ambiente affinch\u00e9 possa farlo in sicurezza.<\/li>\n<\/ul>\n<p>\u00c8 importante spostare i mobili che potrebbero essere di intralcio al suo camminare, attenzione ad eventuali specchi\/lampade che potrebbe urtare, togliete, se potete, i tappeti affinch\u00e9 non diventino fonte di cadute ed attenzione ad alcuni detergenti per pavimenti che rischiano di rendere il suolo scivoloso.<\/p>\n<p>Se volete potete lasciare tutte le porte aperte affinch\u00e9 il vostro caro possa prendere possesso e farsi spazio nell&#8217;ambiente. Al contrario, se una camera non \u00e8 in sicurezza o non desiderate che venga visitata, ricordatevi di chiudere le porte.<\/p>\n<p>Se presenti, sotto la vostra attenta supervisione, potrete utilizzare anche i perimetri dei balconi: una boccata di aria fresca e qualche raggio di sole sono un toccasana per il vostro caro!<\/p>\n<ul>\n<li>potrebbe avere sete o fame (allora possiamo proporre un sorso d\u2019acqua o un frutto, preparare insieme una tisana o un caff\u00e8); assicurati che la persona rimanga sempre ben idratata ed abbia a disposizione qualcosa da mangiare per evitare un calo delle energie.<\/li>\n<li>Offritegli dei piacevoli pit stop, non solo per qualche spuntino bens\u00ec anche per una piacevole carezza.<\/li>\n<li>valorizzate la passeggiata in casa: oltre a mettere in sicurezza la camminata (togliere tappeti, oggetti in cui potrebbe inciampare o con cui potrebbe farsi male), allo stesso tempo lasciare dei fuochi di interesse (una foto di famiglia, un quadro con un paesaggio, qualcosa che richiami il lavoro che faceva) e proprio come si farebbe all\u2019esterno, si pu\u00f2 passeggiare insieme all\u2019interno osservando e raccontando cosa c\u2019\u00e8, cosa si vede allacciandosi all\u2019emozione legata a quel quadro (\u201c\u00e8 la chiesa dove ci siamo sposati&#8230;che emozione quel giorno!\u2026);<\/li>\n<\/ul>\n<p>parlare della casa e di quanto impegno si \u00e8 messo per costruirla insieme;<\/p>\n<p>osservare dal balcone o dalla finestra il panorama ascoltando i suoni della natura e, perch\u00e9 no, ascoltando il silenzio;<\/p>\n<p>aprire la finestra e prendere una boccata d\u2019aria respirando profondamente insieme contando fino a 4 mentre inspiro e fino a 4 mentre espiro;<\/p>\n<p>osservare che le strade sono vuote e con calma spiegare perch\u00e9;<\/p>\n<p>lasciare che la persona possa muoversi ed esplorare l\u2019ambiente, rimanendo seduti in un posto da cui \u00e8 possibile vedere ci\u00f2 che fa;<\/p>\n<p>\u00e8 fondamentale mantenere la propria calma interiore (loro sentono le nostre emozioni e ne sono influenzati);<\/p>\n<p>questo nuovo modo di esplorare gli spazi far\u00e0 vivere a tutti e due un modo nuovo di vivere la casa evidenziando le cose belle che ci sono!<\/p>\n<p>Se volete comunicare con il vostro caro durante il suo camminare, ponetevi a fianco a lui come se passeggiaste insieme. Se non siete sicuri di essere ascoltati, utilizzate lo sguardo ed il contatto fisico, se gradito, finch\u00e9 il vostro caro vi intercetti. Se necessario, potevi di fronte a lui, ma con estrema attenzione ai modi: dolcezza e delicatezza la fanno da padroni per prevenire reazioni di paura o attacco.<\/p>\n<p><strong>Ponendosi in ascolto di questo speciale comportamento, nascosto tra le pieghe della difficolt\u00e0, si potr\u00e0 cogliere l&#8217;opportunit\u00e0 di svelare quanto ancora si cela nel cuore dei nostri cari.<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>sperimentare momenti di ascolto della musica a 432Hz facilmente reperibili nei canali YouTube<\/li>\n<li>porre molta attenzione all\u2019utilizzo della televisione scegliendo i programmi da guardare tenendo ben presente che la persona con demenza pu\u00f2 non comprendere a livello cognitivo l\u2019informazione, ma oltre a sentire le emozioni e rispecchiarle, percepisce informazioni visive, suoni e il tono delle comunicazioni che possono scatenare reazioni. \u00c9 bene scegliere con accuratezza cosa guardare insieme e per brevi momenti.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sentiamo il carico dell&#8217;assistenza durante i momenti di vagabondaggio?<\/p>\n<p>Occorre provare a modificare il punto di vista..<\/p>\n<p>E se provassimo a trasformare la parola Wandering in Wonder-ing?!<\/p>\n<p>La parole &#8220;Wonder&#8221;, in inglese, significa meraviglia! Stupore! Prodigio!<\/p>\n<ul>\n<li>Coinvolgere nelle attivit\u00e0 domestiche: lasciando dei punti di attrazione come delle tazze al lavandino da poter lavare o una bacinella per lavare un capo della biancheria con la saponetta, preparare sul balcone o in giardino dei vasetti e preparare per seminare delle piantine, o preparare insieme un impasto per fare il pane o la pasta a mano (manipolare un po\u2019 d\u2019acqua e farina, anche se si mette in bocca non fa male&#8230;o dei biscotti sbriciolati da mescolare con dello yogurt o ricotta per preparare un dolce), lasciare della biancheria da piegare&#8230;<\/li>\n<li>possiamo scegliere la sua musica preferita e perch\u00e9 no ballare insieme quel walzer che piace tanto, proponendo cos\u00ec un modo diverso e piacevole per muoversi;<\/li>\n<li>sperimentare momenti di ascolto della musica a 432Hz facilmente reperibili nei canali YouTube<\/li>\n<li>porre molta attenzione all\u2019utilizzo della televisione scegliendo i programmi da guardare tenendo ben presente che la persona con demenza pu\u00f2 non comprendere a livello cognitivo l\u2019informazione, ma oltre a sentire le emozioni e rispecchiarle, percepisce informazioni visive, suoni e il tono delle comunicazioni che possono scatenare reazioni. \u00c9 bene scegliere con accuratezza cosa guardare insieme e per brevi momenti.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Sentiamo il carico dell&#8217;assistenza durante i momenti di vagabondaggio?<\/p>\n<p>Occorre provare a modificare il punto di vista..<\/p>\n<p>E se provassimo a trasformare la parola Wandering in Wonder-ing?!<\/p>\n<p>La parole &#8220;Wonder&#8221;, in inglese, significa meraviglia! Stupore! Prodigio!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>https:\/\/m.youtube.com\/playlist?list=PLTubVKcYYTHcW5cjt7LVEZoUunSVRgUlP Isolamento e Wandering: una coesistenza possibile? L&#8217;emergenza COVID-19 sta mettendo alla prova il nostro paese ed, in particolar modo, le famiglie che si trovano a far coesistere misure restrittive, come l&#8217;isolamento, con i comportamenti speciali del proprio caro che vive con la Demenza. 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