{"id":15562,"date":"2020-11-09T12:39:16","date_gmt":"2020-11-09T10:39:16","guid":{"rendered":"http:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/?p=15562"},"modified":"2020-11-09T12:39:16","modified_gmt":"2020-11-09T10:39:16","slug":"alzheimer-le-consulenze-sono-garantite","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/it\/alzheimer-le-consulenze-sono-garantite\/","title":{"rendered":"Alzheimer, le consulenze sono garantite"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/wp-content\/uploads\/asaacorona-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-15567\" src=\"http:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/wp-content\/uploads\/asaacorona-1.jpg\" alt=\"\" width=\"1500\" height=\"726\" srcset=\"https:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/wp-content\/uploads\/asaacorona-1.jpg 1500w, https:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/wp-content\/uploads\/asaacorona-1-1030x499.jpg 1030w, https:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/wp-content\/uploads\/asaacorona-1-768x372.jpg 768w, https:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/wp-content\/uploads\/asaacorona-1-705x341.jpg 705w\" sizes=\"auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>da Alto Adige 09\/11\/2020<\/em><\/p>\n<h2 style=\"font-weight: 400;\"><strong>Corona Virus e Demenza \u2013 continuano i tanti \u00a0problemi per le famiglie altoatesine<\/strong><\/h2>\n<p style=\"font-weight: 400;\">I fallimenti nella ricerca sui farmaci nell&#8217;area di Alzheimer hanno spinto le grandi aziende farmaceutiche a ritirarsi sempre di pi\u00f9 da quest&#8217;area di ricerca.\u00a0 Contrariamente alla svolta annunciata da decenni, un ingrediente attivo dopo l&#8217;altro \u00e8 stato ritirato. Quelli che sono attualmente in fase di test negli studi clinici funzionano solo per un gruppo molto piccolo di pazienti e sono associati a costi e sforzi logistici corrispondenti per i sistemi sanitari.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">L&#8217;Organizzazione mondiale della sanit\u00e0, non si affida a terapie farmacologiche potenzialmente efficaci, ma parla invece nel &#8220;Piano d&#8217;azione globale demenza 2017-2025&#8221; della visione di un mondo in cui &#8230; &#8220;La demenza pu\u00f2 essere prevenuta e le persone affette da demenza e i loro parenti ricevono cure adeguate e ricevere supporto per rendere le loro vite il pi\u00f9 autodeterminate, rispettose, dignitose ed uguali possibile. &#8220;Gli obiettivi sono&#8221; Migliorare la qualit\u00e0 della vita e ridurre l&#8217;impatto negativo della demenza sulle persone colpite e sulla societ\u00e0 &#8220;.<\/p>\n<p>Devono essere raggiunte diagnosi sicure e tempestive, cos\u00ec come personale ben addestrato nel settore sanitario e assistenziale. Il supporto per i parenti attraverso la formazione e l&#8217;istruzione superiore, nonch\u00e9 la riduzione dello stress nell&#8217;assistenza quotidiana dimostrano ancora una volta il fatto che l&#8217;assistenza informale da parte di parenti e parenti dovrebbe sostenere la maggior parte del supporto e della risposta. E la spesa per la ricerca deve essere aumentata in tutto il mondo, naturalmente anche in Italia, sostiene Ulrich Seitz, Presidente dell\u2019Associazione Alzheimer Alto Adige ASAA.Per una vita\u00a0 soddisfacente con demenza, le persone colpite devono essere incluse, sottolinea Ulrich Seitz. E proprio questa necessit\u00e0 non viene garantita nel periodo attuale della Pandemia.Troppo spesso, anche nell\u2019erogazione di prestazioni socio-sanitarie, presso le relative strutture pubbliche, alle persone con demenza viene negata la capacit\u00e0 di parlare da soli, di esprimere desideri e bisogni, di far valere i propri diritti e di affrontare la propria malattia in modo autodeterminato. Pertanto, il gruppo di auto mutuo-aiuto, punta specialmente per chi assiste a domicilio (ca. 10.000 famiglie in Alto Adige), a trasmettere ed illustrare in maniera pratica, esercizi e consigli fondamentali per una migliore qualit\u00e0 di vita a casa. Concretamente, si precisa quanto segue, anche perch\u00e9 ognuno ha un modo diverso di relazionarsi o parlare con le persone. Proprio come siamo tutti diversi, cos\u00ec \u00e8 la demenza. Questi si presentano individualmente nel corso del tempo, in modo che tutti coloro che vivono con la demenza sperimentino sintomi e cambiamenti diversi a causa della malattia.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Nonostante la variet\u00e0 di sintomi e cambiamenti, ci sono alcuni principi generali.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400;\">Spesso si verificano cambiamenti nell&#8217;attenzione e nella capacit\u00e0 di concentrazione. Ci\u00f2 rende difficile per le persone colpite seguire una conversazione e pertanto richiede al caregiver o al caregiver di apportare modifiche per una migliore comunicazione. Parla lentamente e pronuncia frasi brevi, semplici e chiare e attendi la reazione o la risposta!<\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\">La percezione pu\u00f2 cambiare in et\u00e0 avanzata e in caso di demenza, ma anche a causa di farmaci. Disturbi dell&#8217;udito e disturbi visivi possono rendere difficile la comunicazione. Le frasi di passaggio, pronunciate dall&#8217;alto o pronunciate da dietro spesso non raggiungono le persone colpite. Tocca la persona mentre parla e rimani a livello degli occhi!<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il pensiero rallenta e rende difficile per le persone interessate elaborare tutto correttamente. Se il contenuto di un messaggio non viene compreso, vengono percepiti i sentimenti risonanti. Lo stress viene facilmente trasmesso alle persone con demenza, che influisce anche sulle prestazioni della memoria. Presta attenzione alla tua costituzione e calmati prima di dire qualsiasi cosa.\u2022 L&#8217;attenzione \u00e8 un prerequisito per un&#8217;attivit\u00e0 congiunta o un&#8217;attivit\u00e0 di cura. \u00c8 importante costruire ci\u00f2 che in alcuni casi richiede tempo o ripetizioni. Prima parla, poi fai Descrivi brevemente e brevemente cosa fare e segui un passo alla volta. Inizia le attivit\u00e0 con un discorso e riprova pi\u00f9 tardi se necessario.\u2022 Le malattie da demenza possono anche cambiare il controllo sui propri sentimenti. I giudizi errati portano a offese o rabbia o aggressivit\u00e0 per il deterioramento della memoria e la frequenza associata di errori e possono essere lasciati alla persona successiva. Mantieni il controllo e ottieni aiuto in un discorso di sollievo. Si pu\u00f2 imparare a prendere le accuse come parte delle malattie e non affrontarle personalmente.Anche se le perdite cognitive cambiano la personalit\u00e0, lui o lei rimane una persona con dignit\u00e0 e deve quindi essere trattato con rispetto e apprezzamento. Soprattutto, ci\u00f2 non include attirare l&#8217;attenzione sugli errori, riconoscere la percezione e la realt\u00e0 cambiate e non insistere sulla propria realt\u00e0. Evita di trasformare ogni incontro in un quiz: cosa hai mangiato oggi a pranzo? Sai chi sono io? Perch\u00e9 lo stai facendo Chi \u00e8 quello nella foto? Che giorno \u00e8 oggi\u2022 Le restrizioni di memoria fanno vergogna e trasformano la vita delle persone colpite fino ad ora. Nessuno con la demenza pu\u00f2 ricordare meglio solo perch\u00e9 gli viene ricordato uno scarso ricordo. Al contrario: se l&#8217;ovvio e il quotidiano fanno di meno, ci\u00f2 causa forte insicurezza e vergogna. Ci\u00f2 porta al ritiro e all&#8217;eliminazione di situazioni in cui spesso si verificano errori. Trova qualcosa da lodare il pi\u00f9 spesso possibile. Dare onesto apprezzamento per i risultati attuali o passati. Rafforza l&#8217;autostima con frasi come: hai lavorato tanto o hai sempre molto da fare. Hai sempre tempo per me. \u00c8 bello e caldo l\u00ec. Hai una bella casa. Sei sempre l\u00ec per la famiglia. Sei importante per me. Posso imparare molto da te. Sei buono per me.\u2022 La costituzione quotidiana svolge un ruolo importante nel modo in cui le persone con demenza possono essere raggiunte e reagite. C&#8217;\u00e8 sempre un motivo per cui cambiano comportamento o memoria. Cattivo sonno, cattiva circolazione, avvelenamento, mancanza di nutrienti o ossigeno, inizio di infezioni, troppo poco liquido e dolore possono cambiare e peggiorare la memoria. Notare le modifiche e provare a scoprire la causa.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>Proprio\u00a0in questi mesi estremamente difficili per l\u2019intera societ\u00e0 e collettivit\u00e0 e\u00a0\u00a0per colmare il vuoto di informazione nel quale vivono le famiglie\u00a0dei pazienti affetti da demenza, l`Associazione Alzheimer Alto Adige ASAA informa che si garantisce anche in questa fase complicata le consulenze individuali con vari profili professionali formati all\u2019uopo. Inoltre \u00e8 stato potenziato il proprio servizio di telefono amico attraverso il numero verde 80066051. L\u2019Associazione risponde \u00a0dalle ore 7 alle ore 22, 7 giorni su 7. Questa prestazione \u00e8 indispensabile per fornire supporto ed aiuto psicologico, in materia legale, previdenziale, psicologica anche attraverso i canali della comunicazione moderna. Tante domande risultano \u00a0dal fatto che la pubblica amministrazione ha dovuto interrompere una serie di servizi, per le disposizioni di sicurezza sul Corona Virus, da parte del Governo.<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>Pertanto, il Presidente ASAA, Ulrich Seitz ritiene di dover intervenire con i propri volontari per\u00a0i familiari, che\u00a0vogliono accudire i loro cari, ma si trovano in\u00a0evidenti\u00a0difficolt\u00e0.\u00a0Per poter cercare soluzioni praticabili, spesso il colloquio ed il confronto con persone in situazioni analoghe, risulta di grande sollievo, sottolinea Ulrich Seitz.<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong> <a href=\"http:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/wp-content\/uploads\/IMG-20200717-WA0004.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone  wp-image-15565\" src=\"http:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/wp-content\/uploads\/IMG-20200717-WA0004.jpg\" alt=\"\" width=\"231\" height=\"411\" srcset=\"https:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/wp-content\/uploads\/IMG-20200717-WA0004.jpg 731w, https:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/wp-content\/uploads\/IMG-20200717-WA0004-579x1030.jpg 579w, https:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/wp-content\/uploads\/IMG-20200717-WA0004-396x705.jpg 396w\" sizes=\"auto, (max-width: 231px) 100vw, 231px\" \/><\/a><\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>Nella foto: Ulrich Seitz, Presidente ASAA e Sigrida Gregori, partecipante alle iniziative formative dell\u2019associazione<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da Alto Adige 09\/11\/2020 Corona Virus e Demenza \u2013 continuano i tanti \u00a0problemi per le famiglie altoatesine I fallimenti nella ricerca sui farmaci nell&#8217;area di Alzheimer hanno spinto le grandi aziende farmaceutiche a ritirarsi sempre di pi\u00f9 da quest&#8217;area di ricerca.\u00a0 Contrariamente alla svolta annunciata da decenni, un ingrediente attivo dopo l&#8217;altro \u00e8 stato ritirato. 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