{"id":15997,"date":"2021-01-25T15:39:24","date_gmt":"2021-01-25T13:39:24","guid":{"rendered":"http:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/?p=15997"},"modified":"2021-01-25T15:40:04","modified_gmt":"2021-01-25T13:40:04","slug":"nonostante-la-pandemia-le-iniziative-vanno-avanti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/it\/nonostante-la-pandemia-le-iniziative-vanno-avanti\/","title":{"rendered":"Nonostante la pandemia le iniziative vanno avanti"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_15998\" style=\"width: 1510px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/wp-content\/uploads\/20201029_ASAA_Ohnewein_Moroder_Seitz_Deeg_Nardin.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-15998\" class=\"wp-image-15998 size-full\" src=\"http:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/wp-content\/uploads\/20201029_ASAA_Ohnewein_Moroder_Seitz_Deeg_Nardin.jpg\" alt=\"\" width=\"1500\" height=\"1125\" srcset=\"https:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/wp-content\/uploads\/20201029_ASAA_Ohnewein_Moroder_Seitz_Deeg_Nardin.jpg 1500w, https:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/wp-content\/uploads\/20201029_ASAA_Ohnewein_Moroder_Seitz_Deeg_Nardin-1030x773.jpg 1030w, https:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/wp-content\/uploads\/20201029_ASAA_Ohnewein_Moroder_Seitz_Deeg_Nardin-768x576.jpg 768w, https:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/wp-content\/uploads\/20201029_ASAA_Ohnewein_Moroder_Seitz_Deeg_Nardin-705x529.jpg 705w\" sizes=\"auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-15998\" class=\"wp-caption-text\">Foto scattata durante una recente visita dell\u2019Assessora alla Politiche sociali, Waltraud Deeg. Da sinistra a destra: Helmuth Ohnewein (membro direttivo), Edith Moroder (Vicepresidente), Ulrich Seitz (Presidente), Assessora alle Politiche Sociali Waltraud Deeg e Simonetta Nardin (membro direttivo).<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La pandemia di Corona grava pesantemente sull&#8217;Associazione Alzheimer Alto Adige ASAA.<\/strong> L&#8217;incertezza \u00e8 particolarmente grande in molte famiglie, anche perch\u00e9 importanti servizi nel settore sanitario e sociale sono stati inaccessibili per mesi, e molte attivit\u00e0 sono state limitate o addirittura interrotte.<\/p>\n<p>Ciononostante, il lavoro nel supporto ai soci e con i parenti premurosi dell&#8217;ASAA sta andando a pieno ritmo in queste settimane, riferisce il presidente Ulrich Seitz.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, molte offerte che in origine erano pianificate in presenza sono state recentemente preparate come eventi online a breve termine e sono ora disponibili gratuitamente per gli interessati. In particolare, oltre alle consultazioni sulla campagna <strong>&#8220;Insieme &#8211; lentamente torniamo alla normalit\u00e0&#8221;<\/strong> con gli psicologi Michele Piccolin e Alice Panicciari, sono stati inseriti per la prima volta nel programma, oltre ai consulti sulla campagna <strong>&#8220;Insieme &#8211; lentamente torniamo alla normalit\u00e0&#8221; con gli psicologi Michele Piccolin e Alice Panicciari,<\/strong> anche <strong>incontri con le due insegnanti certificate di validazione Anna Fink e Alexandra Kaiser<\/strong>, che hanno gi\u00e0 anni di esperienza con i pazienti affetti da demenza. Ulrich Seitz ricorda a questo proposito quanto segue: La validazione pu\u00f2 sembrare astratta, ma \u00e8 associata ad un concetto semplice: in primo piano c&#8217;\u00e8 l&#8217;apprezzamento genuino e profondo del malato, in quanto i suoi sentimenti e i suoi stati d&#8217;animo non sono percepiti come fantasie, ma come realt\u00e0. Secondo il principio della validazione, \u00e8 ora importante accettare il desiderio invece di ribellarsi ad esso. \u00c8 importante non ridicolizzare lo stato emotivo. La persona colpita pu\u00f2 vivere nel suo mondo, ma i suoi sentimenti sono reali. In teoria, la validazione sembra semplice, ma in pratica, purtroppo, sembra diversa. Se il parente ha difficolt\u00e0 ad accettare le emozioni del paziente, \u00e8 necessario il supporto di un consulente esperto. Una formazione professionale sulla demenza e preziosi consigli pratici sul modo giusto di trattare con le persone colpite sono essenziali per un&#8217;interazione amorevole. <strong>I primi appuntamenti per questo prezioso scambio sono previsti per il 23.2 e il 4.3, entrambi dalle 18.00 alle 20.00.<\/strong><\/p>\n<p>Le persone anziane e malate dovrebbero potersi concentrare, soprattutto ora, su questioni positive che non sono legate agli spiacevoli eventi che circondano il virus (come l&#8217;aumento dei contagi, dei decessi, ecc.) ed essere aiutate a tornare alla routine quotidiana e agli interessi che possono ancora perseguire. \u00c8 anche essenziale aiutarli a seguire comportamenti corretti per proteggere la propria salute. Questo \u00e8 ci\u00f2 di cui l&#8217;Associazione Alzheimer \u00e8 convinta.<br \/>\nInoltre, pu\u00f2 essere utile incoraggiare i senior ad impegnarsi in attivit\u00e0 che altrimenti si perderebbero sempre pi\u00f9 spesso, dedicando loro il tempo necessario per sentirsi utili e importanti.<\/p>\n<p><strong>Anche il tema del lutto e della fine della vita merita una menzione<\/strong>: una preoccupazione che gli anziani spesso esprimono nel colloquio con noi in questo tempo di incertezza e di instabilit\u00e0, sottolinea Seitz.<br \/>\nInfatti, gli anziani sentono il bisogno di parlare della propria percezione della vita e della sua fine per fare i conti con il suo corso e per dare un senso alle perdite passate o recenti. I parenti possono avere difficolt\u00e0 ad affrontare tali questioni con i propri cari, ma un atteggiamento aperto, conversazionale e ricettivo di ascolto pu\u00f2 aiutarli a farlo.<\/p>\n<p>Altre componenti fisse di sensibilizzazione sono le <strong>regolari discussioni sui casi con assistenza pratica.<\/strong> Un supporto in questo senso \u00e8 il consolidato <strong>&#8220;Gruppo Sentemente&#8221;, sempre il mercoled\u00ec alle 17 con l&#8217;infermiera Anna Gaburri.<\/strong> Di grande importanza \u00e8 anche lo <strong>&#8220;screening&#8221; delle persone che soffrono di disturbi comportamentali<\/strong> e con il quale viene mostrato un &#8220;sostegno&#8221; specifico per il contesto familiare. Anche in questo caso l&#8217;accesso \u00e8 semplice e tempestivo, poich\u00e9 l&#8217;associazione pu\u00f2 rispondere alle esigenze di tempo di chi cerca aiuto.<\/p>\n<p><strong>Il rafforzamento della qualit\u00e0 della vita in casa \u00e8 e rimane al centro dei nostri sforzi<\/strong>, ricordano i presidenti del consiglio di amministrazione Ulrich Seitz e Edith Moroder. L&#8217;ASAA \u00e8 quindi lieta del<strong>la prossima 4\u00b0 edizione del corso di qualificazione per l&#8217;accompagnamento dei pazienti affetti da demenza, che si terr\u00e0 a Bolzano a fine febbraio<\/strong> e che si rivolge a parenti e assistenti stranieri. Anche quest&#8217;anno a Bolzano si terranno 60 emozionanti ore di lezione su una vasta gamma di argomenti legati alla cura dei malati di Alzheimer. Questa primavera, per la prima volta, un tale corso di formazione \u00e8 garantito <strong>anche a Merano<\/strong>. Le <strong>iscrizioni<\/strong> per entrambi i corsi nel capoluogo di provincia e nella Passerstadt sono possibili immediatamente sotto <a href=\"mailto:info@asaa.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>info@asaa.it<\/strong><\/a>.<\/p>\n<p>Infine Ulrich Seitz indica <strong>2 conferenze on-line<\/strong>, che sono state <strong>concepite con il \u201cKVW&#8221; \u00a0nei giorni 9.2. e 9.3, sempre alle ore 17<\/strong>. Si parler\u00e0 come vivere in sicurezza con la demenza e su quello tra le generazioni coinvolte dovr\u00e0 essere tenuto in considerazione.<br \/>\n<strong>Tutte le parti interessate<\/strong> sono invitate a chiamare il <strong>numero verde 800660561<\/strong> in qualsiasi momento per saperne di pi\u00f9 sui vari eventi e sull&#8217;assistenza disponibile per aiutare le circa 13.000 persone colpite nella nostra Provincia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; La pandemia di Corona grava pesantemente sull&#8217;Associazione Alzheimer Alto Adige ASAA. L&#8217;incertezza \u00e8 particolarmente grande in molte famiglie, anche perch\u00e9 importanti servizi nel settore sanitario e sociale sono stati inaccessibili per mesi, e molte attivit\u00e0 sono state limitate o addirittura interrotte. 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