{"id":16754,"date":"2021-05-03T13:31:40","date_gmt":"2021-05-03T11:31:40","guid":{"rendered":"http:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/?p=16754"},"modified":"2021-05-03T13:42:22","modified_gmt":"2021-05-03T11:42:22","slug":"un-corso-per-seguire-i-malati-di-demenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/it\/un-corso-per-seguire-i-malati-di-demenza\/","title":{"rendered":"Un corso per seguire i malati di demenza"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_14838\" style=\"width: 1510px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/wp-content\/uploads\/20200717-ASAA_Corso_familiari_badanti.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-14838\" class=\"wp-image-14838 size-full\" src=\"http:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/wp-content\/uploads\/20200717-ASAA_Corso_familiari_badanti.jpg\" alt=\"\" width=\"1500\" height=\"844\" srcset=\"https:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/wp-content\/uploads\/20200717-ASAA_Corso_familiari_badanti.jpg 1500w, https:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/wp-content\/uploads\/20200717-ASAA_Corso_familiari_badanti-1030x580.jpg 1030w, https:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/wp-content\/uploads\/20200717-ASAA_Corso_familiari_badanti-768x432.jpg 768w, https:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/wp-content\/uploads\/20200717-ASAA_Corso_familiari_badanti-705x397.jpg 705w\" sizes=\"auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-14838\" class=\"wp-caption-text\">Nella foto: un ricordo del corso del 2020<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_16764\" style=\"width: 251px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/wp-content\/uploads\/20210430_ASAA_Alto-Adige_cedocsasaaltodige-4.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-16764\" class=\"size-full wp-image-16764\" src=\"http:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/wp-content\/uploads\/20210430_ASAA_Alto-Adige_cedocsasaaltodige-4.jpg\" alt=\"\" width=\"241\" height=\"1061\" srcset=\"https:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/wp-content\/uploads\/20210430_ASAA_Alto-Adige_cedocsasaaltodige-4.jpg 241w, https:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/wp-content\/uploads\/20210430_ASAA_Alto-Adige_cedocsasaaltodige-4-234x1030.jpg 234w, https:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/wp-content\/uploads\/20210430_ASAA_Alto-Adige_cedocsasaaltodige-4-160x705.jpg 160w\" sizes=\"auto, (max-width: 241px) 100vw, 241px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-16764\" class=\"wp-caption-text\">Dal quotidiano \u201cAlto Adige\u201d del 30\/04\/2021<\/p><\/div>\n<p>La collaborazione tra l&#8217;<strong>agenzia di formazione CEDOCS<\/strong> e l&#8217;Associazione Alzheimer Alto Adige <strong>ASAA<\/strong> ha portato alla realizzazione del \u201ccorso di qualificazione per attivit\u00e0 di accompagnamento a beneficio di malati di demenza\u201d, che ha ottenuto un notevole successo sia in termini di risultati che di soddisfazione dei partecipanti.<br \/>\nPer la <a href=\"http:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/it\/4-befaehigungskurs-fuer-begleitende-aktivitaeten-zugunsten-demenzkranker\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>nuova edizione del corso\u00a0a Bolzano<\/strong><\/a> \u00e8 stato sottolineato ancora di pi\u00f9 il contenuto della cura delle persone affette da demenza.\u00a0Inoltre, siamo molto consapevoli dell&#8217;impatto della pandemia, che abbiamo analizzato e che sar\u00e0 al centro di moduli aggiuntivi per quanto riguarda il rischio di infezione, ricorda il Presidente ASAA, Ulrich Seitz.<\/p>\n<p>L&#8217;iniziativa\u00a0consente <strong>alle persone che operano come accompagnatori e\/o badanti<\/strong> di completare la propria descrizione professionale del lavoro attraverso l&#8217;aspetto psicologico-culturale e l&#8217;utilizzo attivo del tempo trascorso insieme, per cui l&#8217;offerta formativa, in precedenza focalizzata principalmente sulle attivit\u00e0 assistenziali domiciliari e sugli aspetti infermieristici, \u00e8 stato integrato con tematiche specifiche a riguardo per migliorare la qualit\u00e0 dell\u2019assistenza a domicilio. Il corso \u00e8 aperto anche ai parenti dei malati di demenza al fine\u00a0di fornire\u00a0loro risorse che permettono loro\u00a0di sostenere i propri familiari malati con pi\u00f9 successo e meno stress.<br \/>\nIl\u00a0programma innovativo per gli interessati\u00a0prevede\u00a060 ore di insegnamento, con <strong>inizio\u00a0il 14.05.2021\u00a0e durata\u00a0fino al 26\u00a006.2021 (le\u00a0lezioni e le esercitazioni\u00a0si \u00a0terranno sempre il\u00a0venerd\u00ec pomeriggio\u00a0e il\u00a0sabato mattina, in presenza e non online).<\/strong><\/p>\n<p>Un lavoro non facile, quello dell\u2019assistenza a domicilio, e che spesso, \u201esoprattutto nella fase terminale della malattia\u201d, comporta per gli interessati di trovarsi a dover affrontare una serie di problematiche difficili, \u201ecommettendo errori che fanno male al paziente ma anche se stessi, anche a livello umano\u201c. E non si pu\u00f2 non considerare, che spesso questo viene svolto da persone alla prima esperienza, quindi senza nessuna competenza. Invece il lavoro di assistenza \u00e8 fondamentale, sia per fare stare meglio il malato che per risparmiare l\u2019uso e il consumo di farmaci e per la riduzione dell\u2019accesso al pronto soccorso. Scopo delle nostre iniziative per la popolazione \u00e8, quindi, quello di dare alcune informazioni indispensabili per migliorare la qualit\u00e0 della vita dei pazienti e anche di chi vive accanto a loro. E le adesioni non mancano: siamo \u201estati sollecitati anche \u00a0dagli stessi badanti\u201c, spiega Seitz, a istituire ulteriori corsi e, contrariamente a quanto si pu\u00f2 pensare, le adesioni riguardano met\u00e0 stranieri e met\u00e0 altoatestini. Spesso i lavoratori stessi si rendono conto delle loro carenze o hanno avuto delle esperienze di lavoro complicate, perch\u00e9 lavorare con persone affette da demenza \u00e8 piuttosto complicato, soprattutto all\u2019inizio. \u00a0I riscontri positivi arrivati dai partecipanti ai corsi precedenti, che \u00a0ci hanno dato la spinta a proseguire.<\/p>\n<p>I familiari che assistono i malati hanno esigenze e desideri specifici; sono loro i veri esperti dei loro bisogni specifici. Devono essere rispettati e i servizi devono essere vari e flessibili per tener conto delle differenti situazioni individuali. I servizi devono anche considerare che i bisogni cambiano con il progredire della malattia. L\u2018Associazione Alzheimer si trova in una posizione privilegiata per fornire aiuto ai familiari e per fare pressione sui politici affinch\u00e9 siano colmate le lacune nei servizi pubblici di assistenza. La ricerca in questo campo \u00e8 una componente chiave per contribuire a mantenere al miglior livello possibile la vita del malato e di chi lo assiste, sottolinea l\u2019Associazione Alzheimer Alto Adige.<\/p>\n<p><strong>Informazioni sul nuovo corso<\/strong> tramite <a href=\"mailto:info@asaa.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">info@asaa.it<\/a>\u00a0o il <strong>numero verde dell&#8217;Associazione Alzheimer 800660561<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; La collaborazione tra l&#8217;agenzia di formazione CEDOCS e l&#8217;Associazione Alzheimer Alto Adige ASAA ha portato alla realizzazione del \u201ccorso di qualificazione per attivit\u00e0 di accompagnamento a beneficio di malati di demenza\u201d, che ha ottenuto un notevole successo sia in termini di risultati che di soddisfazione dei partecipanti. 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