{"id":17501,"date":"2021-07-20T11:35:40","date_gmt":"2021-07-20T09:35:40","guid":{"rendered":"http:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/?p=17501"},"modified":"2021-07-20T12:00:05","modified_gmt":"2021-07-20T10:00:05","slug":"arteterapia-al-museion","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/it\/arteterapia-al-museion\/","title":{"rendered":"Disegnare parole e sentimenti"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_17513\" style=\"width: 797px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/wp-content\/uploads\/20210719_ASAA_AA_arteterapia_Museion-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-17513\" class=\"wp-image-17513 size-full\" src=\"http:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/wp-content\/uploads\/20210719_ASAA_AA_arteterapia_Museion-2.jpg\" alt=\"\" width=\"787\" height=\"662\" srcset=\"https:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/wp-content\/uploads\/20210719_ASAA_AA_arteterapia_Museion-2.jpg 787w, https:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/wp-content\/uploads\/20210719_ASAA_AA_arteterapia_Museion-2-768x646.jpg 768w, https:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/wp-content\/uploads\/20210719_ASAA_AA_arteterapia_Museion-2-705x593.jpg 705w\" sizes=\"auto, (max-width: 787px) 100vw, 787px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-17513\" class=\"wp-caption-text\">Dal quotidiano \u201cAlto Adige\u201d del 19.07.2021<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ancora una volta quest&#8217;anno, un grande problema si pone in relazione alla cura delle persone con condizioni mediche speciali che sono assistite a casa. La pandemia di Corona ha distrutto molte cose e non le ha resuscitate, dice Ulrich Seitz, presidente dell&#8217;Associazione Alzheimer Alto Adige. I servizi assistenziali al di fuori del domicilio per le persone con demenza e i loro parenti, che erano stati costruiti nel corso degli anni con grande sforzo ed entusiasmo, sono stati abbandonati in molti luoghi nel 2020 e semplicemente non sono pi\u00f9 considerati a causa delle preoccupazioni sui possibili rischi di infezione. Da un lato, questo rappresenta una perdita immensa nelle attivit\u00e0 del tempo libero delle persone colpite, dall&#8217;altro, questa decisione provoca una sorta di capitolazione al virus, e causa ulteriori difficolt\u00e0 alle famiglie che hanno bisogno di alternative all&#8217;assistenza domiciliare, sottolinea Seitz.<\/p>\n<p>L&#8217;Associazione Alzheimer dell&#8217;Alto Adige ASSA reagisce ora con un progetto lanciato in tempi relativamente brevi in stretta collaborazione con l&#8217;associazione di arteterapeuti esperti del nostro paese che trasmettono le loro importanti conoscenze nella struttura organizzativa &#8220;Healing Arts&#8221;. Seitz descrive questo rapporto con il gruppo, da poco costituito con successo, come particolarmente fortunato.<\/p>\n<p>La ragione \u00e8 che l&#8217;arteterapia aiuta le persone con demenza in particolare ad esprimersi, comunicare e interagire con l&#8217;ambiente. Questo avviene spesso in modo non verbale. Il quadro dipinto \u00e8 pi\u00f9 o meno il mezzo. L&#8217;arte risveglia i ricordi &#8211; indipendentemente dal fatto che i malati di demenza creino la propria arte o guardino le opere degli artisti in un museo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_17502\" style=\"width: 842px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-17502\" class=\"wp-image-17502 size-full\" src=\"http:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/wp-content\/uploads\/20210630_ASAA_Arteterapia_Anteprima.jpg\" alt=\"\" width=\"832\" height=\"600\" srcset=\"https:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/wp-content\/uploads\/20210630_ASAA_Arteterapia_Anteprima.jpg 832w, https:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/wp-content\/uploads\/20210630_ASAA_Arteterapia_Anteprima-768x554.jpg 768w, https:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/wp-content\/uploads\/20210630_ASAA_Arteterapia_Anteprima-705x508.jpg 705w\" sizes=\"auto, (max-width: 832px) 100vw, 832px\" \/><p id=\"caption-attachment-17502\" class=\"wp-caption-text\">Nella foto da sinistra a destra: Rita Mentzel, il presidente dell&#8217;ASAA Ulrich Seitz e Ulrike Hofmann.<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L&#8217;opportunit\u00e0 di essere &#8220;artistico&#8221; promuove la qualit\u00e0 della vita e il senso di s\u00e9. Stati d&#8217;animo e sentimenti. In questo spirito, a partire dal 5 agosto 2021 inizier\u00e0 al &#8220;Museion di Bolzano&#8221; una serie specifica di incontri appassionanti per persone interessate provenienti da tutte le parti del paese. Ogni gioved\u00ec dalle 16.00 alle 17.30, il progetto di &#8220;Healing Arts&#8221; e &#8220;ASAA&#8221; offre l&#8217;opportunit\u00e0 concreta di osservare con gli arteterapeuti formati quali reazioni vengono alla luce nei motivi e nelle tecniche di pittura nel gruppo target. Ulrike Hofmann e Rita Mentzel, come rappresentanti entusiasti dell&#8217;arteterapia, sottolineano quanto segue a questo proposito: &#8220;esploriamo materiali e tecniche dell&#8217;arteterapia in piccoli gruppi. Oltre all&#8217;esperienza dell&#8217;arteterapia, i partecipanti al Museion di Bolzano hanno la possibilit\u00e0 di confrontarsi con le opere d&#8217;arte del museo e di scambiare idee e comunicazione verbale a questo proposito&#8221;.<\/p>\n<p>Le persone curiose possono registrarsi ora su <a href=\"mailto:info@asaa.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">info@asaa.it<\/a> per questo &#8220;progetto diverso in un tempo straordinario&#8221; e ricaricare le batterie per la stressante vita quotidiana. Si rivolge a pazienti, persone dell&#8217;ambiente familiare, badanti assistenti, ma anche al personale delle istituzioni socio-sanitarie che sentono il desiderio di ricevere strumenti utili per il compito spesso molto impegnativo di assistenza di cura a domicilio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Ancora una volta quest&#8217;anno, un grande problema si pone in relazione alla cura delle persone con condizioni mediche speciali che sono assistite a casa. 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