{"id":18755,"date":"2021-11-02T12:18:04","date_gmt":"2021-11-02T10:18:04","guid":{"rendered":"http:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/?p=18755"},"modified":"2021-12-06T15:44:51","modified_gmt":"2021-12-06T13:44:51","slug":"un-quadro-deprimente-i-familiari-dei-pazienti-affetti-da-demenza-soffrono-in-modo-sproporzionato-a-causa-degli-effetti-della-pandemia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/it\/un-quadro-deprimente-i-familiari-dei-pazienti-affetti-da-demenza-soffrono-in-modo-sproporzionato-a-causa-degli-effetti-della-pandemia\/","title":{"rendered":"Un quadro deprimente"},"content":{"rendered":"<h4>Circa 2 terzi dei familiari con cui siamo in contatto, sottolinea Ulrich Seitz, il presidente dell&#8217;Associazione Alzheimer Alto Adige ci dice che il loro stato di salute \u00e8 peggiorato rispetto al 2019.<\/h4>\n<p>Circa il 60 per cento dei 350 intervistati afferma che l&#8217;onere e il peso delle cure \u00e8 aumentato in modo significativo. Un terzo considera la propria qualit\u00e0 di vita insoddisfacente, rispetto al solo 10% circa prima della pandemia. Questi sono dati preoccupanti, sostiene Seitz, soprattutto in un territorio in cui per circa 18 mesi non c&#8217;\u00e8 stata quasi nessuna possibilit\u00e0 di trovare abbastanza posti in case di riposo o come assistenza a breve termine o cure di sollievo per le circa 10.500 famiglie altoatesine colpite.<\/p>\n<div id=\"attachment_18760\" style=\"width: 362px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-18760\" class=\"wp-image-18760\" src=\"http:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/wp-content\/uploads\/20211020-WA0012_Ulrich_Seitz-web.jpg\" alt=\"\" width=\"352\" height=\"422\" srcset=\"https:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/wp-content\/uploads\/20211020-WA0012_Ulrich_Seitz-web.jpg 850w, https:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/wp-content\/uploads\/20211020-WA0012_Ulrich_Seitz-web-768x922.jpg 768w, https:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/wp-content\/uploads\/20211020-WA0012_Ulrich_Seitz-web-588x705.jpg 588w\" sizes=\"auto, (max-width: 352px) 100vw, 352px\" \/><p id=\"caption-attachment-18760\" class=\"wp-caption-text\">Ulrich Seitz, presidente dell\u2019Associazione Alzheimer Alto Adige<\/p><\/div>\n<p>Seitz: Ci\u00f2 che mi rende sempre pi\u00f9 triste \u00e8 che sta emergendo una tendenza che sta arrivando a un capo minaccioso: sempre pi\u00f9 spesso, anche le persone<b> <\/b>pi\u00f9 giovani<b> <\/b>che si prendono cura dei parenti bisognosi di assistenza si ammalano con una frequenza superiore alla media. L&#8217;onere dell&#8217;assistenza a domicilio \u00e8 aumentato massicciamente in Alto Adige.\u00a0Per il 75% dei nostri soci, secondo il presidente dell&#8217;Associazione Alzheimer, \u00e8 diventato pi\u00f9 impegnativo dal 2020. Questo si spiega principalmente con il fatto che l&#8217;aiuto professionale dei servizi pubblici \u00e8 stato interrotto per mesi e sta ricominciando solo lentamente. Inoltre, centinaia di operatori stranieri hanno lasciato il paese e non sono tornati.<\/p>\n<p>Colpisce anche la valutazione della propria qualit\u00e0 di vita: un terzo dice che \u00e8 scarsa. La conciliazione di cura e lavoro rimane un problema enorme. \u00c8 diventato ancora pi\u00f9 complicato in tempi di Corona Virus. Quasi tre quarti degli intervistati dicono di avere pi\u00f9 problemi di prima della pandemia. A ci\u00f2 si aggiungono inequivocabili preoccupazioni finanziarie dovute agli imprevedibili effetti economici della situazione attuale.<\/p>\n<p>E infine: la solitudine dei parenti assistenti \u00e8 aumentata a causa delle misure di distanza sociale. Un buon intervistato su due si sente solo. Allo stesso modo, si nota un deterioramento della stima percepita. Anche se la maggioranza degli intervistati sostiene le misure di controllo delle infezioni, essi sentono che il loro ruolo non \u00e8 sufficientemente percepito dai servizi sanitari e sociali. I familiari non hanno ricevuto soldi extra o applausi. Al contrario: molti devono ancora affrontare notevoli ritardi nelle risposte per gli esiti della valutazione per l\u2019assegno di cura, nei ricorsi e soprattutto per l\u2019erogazione di visite specialistiche programmate.<\/p>\n<p>L&#8217;Associazione Alzheimer Alto Adige sta rispondendo con varie proposte: Screenings, corsi di validazione e cinestetica per familiari, visite a domicilio, consigli pratici per l&#8217;assistenza, consulenza legale in merito alle questioni patrimoniali, trasferimento di attivit\u00e0, assegno di cura, musica e arteterapia, formazione continua per le famiglie e per le badanti.<\/p>\n<p>Tutte le <strong>informazioni<\/strong> attraverso il <strong>numero verde 800660561 o <a href=\"http:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/\">www.alzheimer.bz.it<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Circa 2 terzi dei familiari con cui siamo in contatto, sottolinea Ulrich Seitz, il presidente dell&#8217;Associazione Alzheimer Alto Adige ci dice che il loro stato di salute \u00e8 peggiorato rispetto al 2019.<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":18757,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[48,87,59],"tags":[],"class_list":["post-18755","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-asaa-nei-mezzi","category-corona-it","category-news-it"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18755","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18755"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18755\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/18757"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18755"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18755"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18755"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}