{"id":19584,"date":"2021-12-27T18:42:39","date_gmt":"2021-12-27T16:42:39","guid":{"rendered":"http:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/demenz-kennt-keine-auszeit-an-weihnachten\/"},"modified":"2022-01-08T00:23:14","modified_gmt":"2022-01-07T22:23:14","slug":"demenz-kennt-keine-auszeit-an-weihnachten","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/it\/demenz-kennt-keine-auszeit-an-weihnachten\/","title":{"rendered":"La demenza non conosce pause di respiro a Natale"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_19557\" style=\"width: 357px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-19557\" class=\"wp-image-19557\" src=\"http:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/wp-content\/uploads\/20210417_Ulrich-Seitz.jpg\" alt=\"\" width=\"347\" height=\"617\" srcset=\"https:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/wp-content\/uploads\/20210417_Ulrich-Seitz.jpg 576w, https:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/wp-content\/uploads\/20210417_Ulrich-Seitz-45x80.jpg 45w, https:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/wp-content\/uploads\/20210417_Ulrich-Seitz-397x705.jpg 397w\" sizes=\"auto, (max-width: 347px) 100vw, 347px\" \/><p id=\"caption-attachment-19557\" class=\"wp-caption-text\">Nella Foto: Ulrich Seitz<\/p><\/div>\n<p class=\"PreformattedText\"><strong><span lang=\"IT\">Il periodo pi\u00f9 contemplativo dell&#8217;anno \u00e8 molto impegnativo per molte famiglie del paese che si prendono cura dei loro parenti a casa. <\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"PreformattedText\"><span lang=\"IT\">Secondo i dati attuali dell&#8217;Associazione Alzheimer Alto Adige, in questo 2\u00b0 anno di Covid ci sono circa 13.800 famiglie altoatesine in cui i malati di demenza vengono assistiti nelle loro 4 mura. Ulrich Seitz riferisce che molte delle persone colpite soffrono per la mancanza di prestazioni di supporto del sistema socio-sanitario pubblico, tempi di attesa molto lunghi per le visite specialistiche e ritardi nel trattamento delle domande di assegno di cura.<\/span><\/p>\n<p class=\"PreformattedText\"><span lang=\"IT\">Seitz ricorda che la <\/span><span lang=\"IT\">demenza \u00e8 un disturbo del cervello che causa difficolt\u00e0 nella vita quotidiana della persona, poich\u00e9 le capacit\u00e0 cognitive, intellettuali, psicologiche e motorie sono gravemente compromesse. Affinch\u00e9 le famiglie disperate non si sentano completamente abbandonate in queste settimane, in cui molti servizi pubblici funzionano solamente con orari molto ridotti,<strong> il numero verde dell&#8217;Associazione Alzheimer Alto Adige 800660561 sar\u00e0 presidiato senza restrizioni tutti i giorni dalle 7 alle 22<\/strong>, informa Seitz.<\/span><\/p>\n<p><strong><em><b><i><span lang=\"IT\">I sintomi comuni e crescenti, soprattutto in un periodo di pandemia, sono i seguenti:<\/span><\/i><\/b><\/em><\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Difficolt\u00e0 nello svolgimento delle attivit\u00e0 quotidiane<\/li>\n<li>Perdita di memoria a breve termine con distinzione crescente<\/li>\n<li>Difficolt\u00e0 nell&#8217;eseguire compiti complessi<\/li>\n<li>Incapacit\u00e0 di svolgere attivit\u00e0 fuori casa<\/li>\n<li>Difficolt\u00e0 a riconoscere volti o luoghi<\/li>\n<li>Irrequietezza, irritabilit\u00e0, alterazione del ritmo sonno-veglia<\/li>\n<li>Perdita completa dell&#8217;autonomia<\/li>\n<li>Completa incapacit\u00e0 di comunicare (non parla\/comprende)<\/li>\n<li>Possibile stato vegetativo (in uno stadio molto avanzato)<\/li>\n<li>disturbi cognitivi, che portano a disturbi comportamentali<\/li>\n<\/ul>\n<p><span lang=\"IT\">Le persone con demenza spesso sperimentano la loro vita quotidiana come conflittuale o addirittura minacciosa; non capiscono pi\u00f9 i processi e sono di conseguenza sopraffatti. Questo sconvolge, frustra e scatena la paura. Poich\u00e9 \u00e8 difficile per loro esprimere questi sentimenti a parole, spesso reagiscono in modo impaziente, arrabbiato o aggressivo. <\/span><span lang=\"IT\">Questo comportamento pu\u00f2 mettere gli assistenti in seri problemi emotivi. Tuttavia, \u00e8 importante ricordare che il comportamento aggressivo \u00e8 dovuto alla malattia piuttosto che all&#8217;individuo, sottolinea l\u2019Associazione Alzheimer Alto Adige.<\/span><\/p>\n<p>Seitz ricorda le seguenti necessit\u00e0 di intervento per i familiari impegnati nell\u2019assistenza a domicilio:<strong> imparare a riconoscere i segnali di avvertimento per l&#8217;aggressione e disinnescarli il pi\u00f9 possibile.<\/strong> Questi possono essere rumore, troppa luce, una voce troppo forte. Semplificare la vita di tutti i giorni al fine di ridurre i momenti di sovraccarico, cio\u00e8 ad esempio, lasciare sempre le cose al loro posto, darle nel giusto ordine, mantenere le routine. Garantire che la persona con demenza si senta accompagnata nella vita di tutti i giorni, mantenendo il contatto visivo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><i>Come agire?<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/i><\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Imparare a riconoscere i segnali di avvertimento per l&#8217;aggressione e disinnescarli il pi\u00f9 possibile. Questi possono essere rumore, troppa luce, una voce troppo forte.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/li>\n<li>Semplificare la vita di tutti i giorni al fine di ridurre i momenti di sovraccarico, cio\u00e8 ad esempio, lasciare sempre le cose al loro posto, darle nel giusto ordine, mantenere le routine. Garantire che la persona con demenza si senta accompagnata nella vita di tutti i giorni, mantenendo il contatto visivo.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/li>\n<li>Non sgridate il malato, non capirebbe: in realt\u00e0 la sua rabbia non \u00e8 rivolta contro di voi ma \u00e8 una manifestazione del suo disagio o della sua paura.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/li>\n<li>Riducete al minimo le situazioni che possono essere vissute come minacciose (dal malato); cercate di non contraddirlo in quanto la sua tolleranza alle frustrazioni \u00e8 molto ridotta.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/li>\n<li>Proponete le cose con calma e\/o aspettate un momento adeguato. Se anche assumendo un comportamento adeguato, l\u2019aggressivit\u00e0 non fosse contenuta \u00e8 utile sapere che esistono farmaci specifici che riducono il livello di aggressivit\u00e0 del malato.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/li>\n<li>Distrarre il malato, verificare che non siano dei dolori che provocano l\u2019aggressivit\u00e0, p.es. dolori ai denti, infezione urinarie\u2026<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/li>\n<li>Consultate il vostro medico o lo specialista delle demenze.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4><a href=\"http:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/it\/alzheimer-che-fare\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span class=\"Apple-converted-space\">Informazioni pi\u00f9 dettagliate su questo argomento sul nostro sito web sotto:\u201cAlzheimer\u201d &#8211; \u201c<\/span>Curare i malati di Alzheimer\u201d &#8211;\u00a0<span class=\"Apple-converted-space\">&#8220;Le 4 sfide nella cura&#8221;&#8230;\u00a0<\/span><\/a><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4><a href=\"http:\/\/archiv.alzheimer.bz.it\/wp-content\/uploads\/ASAA_le4sfidenellacuraeassistenza.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u2026o scaricate direttamente qui il<strong> Pdf.<\/strong><\/a><\/h4>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il periodo pi\u00f9 contemplativo dell&#8217;anno \u00e8 molto impegnativo per molte famiglie del paese che si prendono cura dei loro parenti a casa. 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