“Le opere realizzate e presenti in queste pagine sono il risultato di un intenso confronto artistico con il tema della demenza, del dimenticare e del conservare. Si tratta di una iniziativa che ha voluto concretizzare i ricordi della memoria in modo poetico.”
“Lasa, 2016 – 2017: ispirati da frequenti colloqui con le persone anziane del paese, i migliori allievi della Scuola professionale di lavorazione della pietra a Lasa (Val Venosta) hanno cercato un linguaggio capace di esprimere il valore delle memorie personali”
La mostra ”mettere segni” è la testimonianza vincente che l’arte e l’essere umano camminano in sintonia. Non per nulla, all’apertura della mostra, il pubblico ha riempito la chiesa St. Markus a Lasa.
Osare il nuovo. Questa era la filosofia che stava dietro il progetto “mettere segni” che è stata rappresentata alla mostra nella chiesa di St. Markus a Lasa in Val Venosta. Per dirla in poche parole: il nuovo si è dimostrato ed è vincente.
“Io mi sono immerso in un nuovo e per me sconosciuto mondo,” diceva uno degli studenti all’inaugurazione. “Stento a credere a ciò che ha avuto origine dai miei ricordi,” disse un senior-partner pieno di ammirazione. “mettere segni” è stato designato come progetto del ricordo.
L’artista Benno Simma ha guidato gli studenti della scuola professionale di Lasa nel lavorare il sasso,l’insegnante di classe Evelyn Kuppelwieser ha preparato e coordinato, la fondazione Podini di Bolzano ha dimostrato il suo entusiasmo attraverso l’aiuto finanziario. Il 7 aprile 2017 il pubblico ha riempito l’imponente costruzione romanica, il sindaco Andreas Tappeiner ha aperto la mostra.
Virginia Tanzer, direttrice della scuola professionale di Silandro, ha accettato ben volentieri di collaborare, quando Ulrich Seitz sei mesi prima propose le sue idee: il presidente di ASAA considerò “l’importanza del ricordo non poteva essere messa al centro dell’arte figurativa?”
I ricordi sono molto importanti per tutti e con l’aumentare dell’eta’ ancora di più. La demenza ha molti volti, i ricordi sono molto importanti per ritardarli. Lasciar prender forma ai ricordi delle persone anziane era il compito della classe dell’insegnante Kuppelwieser.
Nove studenti si sono incontrati con nove anziane di Lasa che ricordavano molto bene il loro passato, per conversare. Gli anziani hanno messo a disposizione i loro ricordi e così ogni studente ha scelto il proprio tema per creare tutt’insieme un’opera attinente al nome del progetto “Zeichen setzen”. Un ponte tra generazioni.
Il presidente dell’ASAA Seitz non poteva farne a meno perchè “per me nel dialogo tra generazioni si è realizzato un sogno.”
A due a due senior-junior partner si sono presentati davanti alle loro sculture, per presentarle, nella chiesa di St. Markus il ponte era riuscito: la confidenza tra i partner era ben visibile.
Il sole mandò la sua luce proprio qui, attraverso i cerchi colorati della finestra, sulla coppia del progetto: era l’avvenire.
Qualche volta l’avvenire ha questa forza.
Il sindaco Tappeiner si mostrò pienamente soddisfatto “dal fatto che proprio per il nostro comune ci sia stato questo interesse “.
Marmo, legno, metallo, ogni studente aveva scelto da se’il materiale e aveva spiegato in un breve testo come sarebbe stata la forma dei ricordi. Questo testo sarebbe rimasto all’osservatore. Solo per una scultura, anzichè il testo atteso, arrivò un necrologio: lo scolaro ha ricordato il suo seniorpartner che durante il progetto ha lasciato questo mondo.
La mostra è stata un’occasione per ricordare la storia della costruzione: la chiesa fino al diciannovesimo secolo fu sede di una scuola per il taglio dei sassi.
Il folto pubblico dopo il buffet preparato dagli studenti si è avviata verso casa con una nuova consapevolezza sull’importanza del ricordo.
“Noi come associazione troviamo difficoltà ad incontrare tutti gli ammalati di demenza ed i loro familiari, a causa della distanza dalla nostra sede di molte località. Potremmo offrire un contatto come qui a Lasa anche altrove,” ricorda Ulrich Seitz.
Ricordi concreti
Gli scultori in erba di Lasa sono a metà del lavoro: le loro opere già prendono forma. Una relazione intermedia.
“Modellare ricordi” è l’incarico affidato ai migliori studenti della scuola professionale di Lasa. Gli scultori in erba potevano scegliere il materiale col quale realizzare le sculture, ma i ricordi non sono i loro.
“Segni di memoria” si chiama il progetto che la scuola professionale di Silandro assieme ad ASAA (Alzheimer Südtirol Alto-Adige) ha iniziato lo scorso autunno 2016. La Podini-Holding si è dimostrata interessata al progetto diretto dal designer, artista e architetto Benno Simma: ”I giovani mettono in opera i ricordi degli anziani e delle anziane di Lasa raccontati loro in lunghe conversazioni,” dice il coordinatore del progetto Simma.
Nove studenti, nove anziane, nove ricordi. Un dettaglio particolare crea la base per i segni di memoria: tutti gli studenti provengono dall’estero tedesco, tutte le persone anziane sono di Lasa e raccontano dalla loro storia che i giovani ascoltatori per lo piu’ non conoscono. Quale giovane della Germania, dell’Austria, della Svizzera conosce la storia dell’Alto-Adige?
“Quasi tutti i racconti dei ricordi risalgono alla loro gioventù,”così Benno Simma. Quando i narranti erano giovani, c’era la guerra, c’erano le opzioni, serpeggiava una grande insicurezza.
Di tutto ciò finora non si è parlato agli studenti. A Lasa invece dovevano confrontarsi con la storia sudtirolese per poter capire gli anziani.
Cosi’ un uomo racconta di come lui, ragazzo, con la sua famiglia è arrivato in Germania, dopo aver aderito alle opzioni. Nessuno lassù li aspettava, hanno dovuto pernottare all’aperto e scelsero un bosco. Il narrante ha questo bosco inciso nella memoria. Il giovane artista scelse per il suo lavoro un albero di questo bosco.
Il simbolo è la lingua dell’astrazione che ora viene concretizzata dagli studenti nel sasso, nel legno, nel metallo. Solo un’anziana scelse, tra i suoi ricordi non le turbolenze politiche, bensì una sua privata esperienza felice: da giovane ragazza venne scelta da uno scultore come modella per un busto. Anche questo ricordo trova attualmente concreta forma a Lasa.
“Segni di memoria”: il 7 aprile 2017 vengono esposti i manufatti del ricordo nella chiesa di St. Markus a Lasa. Vi informeremo per l’inaugurazione.
Il Progetto “Dare segni”
In collaborazione con la Scuola professionale di lavorazione del marmo a Lasa è in atto un singolare progetto artistico (coordinazione: Arch.Benno Simma). Gli studenti hanno chiesto ai loro nonni, quali sono gli ogetti preferiti che non vorrebbero mai dimenticare, e li hanno tradotto in diverse fasi in „suggerimenti“ bi- e tridimenionali di marmo e di metallo.
Il progetto coinvolge docenti, studenti e nonni ed è inteso a affrontare i disturbi della memoria e l’isolamento in modo creativo. La prima tappa si conclude con la presentazione dei lavori a Lasa (Chiesa S.Marco, 8 aprile 2017); in autunno, le opere saranno esposte alla Biennale di Venezia.
La II parte del progetto verte nell’elaborazione di un testo sulle opere prodotte a Lasa e coinvolge il liceo artistico di Merano. Con l’assistenza professionale dell‘ “Impro-Teatro“ del Carambolage di Bolzano (coordinazione: Eva Kuen), veranno elaborate diverse forme di rappresentazione per avvicinare persone giovani, adulte e anziane alle tematiche connesse con la demenza.
La Podini Foundation ONLUS è un’organizzazione non-profit con finalità di solidarietà sociale e umana.
Animati dai principi di fratellanza universale ci impegnamo personalmente nella realizzazione dei progetti, convinti che far bene agli altri faccia bene anche a noi stessi.