Corso di qualificazione, per l’area del Burgraviato,
alle attività di compagnia nell’assistenza di persone non autosufficienti, in particolare affette da demenza.

organizzato a Merano da:

   

Il corso si tiene in lingua italiana

Quando: dal 7 maggio al 24 giugno, Lezioni venerdì pomeriggio e sabato mattina
Dove: presso la Sala Civica – Via O. Huber n. 8

per informazioni ed iscrizioni:
Segreteria CEDOCS Bolzano
Sig.ra Chiara
Tel. 0471.930096
oppure info@cedocs.it

Quota di iscrizione € 80,00

Scarica qui il Programma

Si è svolta ultimamente l’assemblea generale dell’ASAA, come da abitudine ormai in forma virtuale. Come sempre, è il momento di bilancio e di previsione.

Il presidente Ulrich Seitz e la vicepresidente Edith Moroder hanno salutato tanti soci e ospiti, in prima linea l’assessora Waltraud Deeg, che anche questa volta ha sottolineato di voler seguire con attenzione e partecipazione l‘impegno dell’associazione. La situazione attuale è difficile per tutti, specialmente però per i familiari che assistono una persona con demenza. Seitz evidenzia che ci sono circa 850 famiglie coinvolte e quindi esposte a una ulteriore serie di problemi che manifestano telefonando all’ASAA (Numero Verde: 800 660 561). Pertanto, il presidente Seitz chiede ai responsabili della politica, anche a nome del direttivo, di intervenire con urgenza contro gli inaccettabili tempi di attesa per le visite specialistiche e per le visite a domicilio necessarie per la concessione dell’assegno di cura, contro i ritardi nel riconoscimento di invalidità civile, il blocco dell’assunzione temporanea e dei centri diurni nelle case di riposo. Tutte queste restrizioni rendono ancora più serio l’isolamento delle famiglie e aumentano le loro attuali preoccupazioni dovute anche alla perdita del posto di lavoro. L’assessora, scusandosi per i ben noti inconvenienti, ha promesso di fare il possibile per migliorare la situazione.

Il resoconto dell’attività svolta nel 2020, come sempre un punto essenziale dell’ordine del giorno, si è rivelato fitto nonostante le pause imposte. Ogni possibilità per attuare i programmi previsti è stata utilizzata. A partire dai corsi di formazione per le badanti e care-giver familiari, passando per lo screening della demenza affidato agli psicologi che collaborano con ASAA, fino alle consultazioni delle esperte di Sente-Mente sono stati offerti molti servizi per i malati e i familiari impegnati nella cura. Alcuni progetti però sono stati rimandati e saranno ripresi nell’anno in corso. Conferenze e convegni, anche in collaborazione con altre associazioni, si sono svolti su Zoom; anche le riunioni dei gruppi di auto mutuo aiuto che in autunno si sono incontrati di nuovo di persona prima del successivo lockdown. Il sito dell’ASAA, in questo periodo, è stato molto utile come strumento di informazione e di supporto. La pubblicazione di una guida al linguaggio con e sulle persone con la demenza in lingua tedesca, è stata affiancata dalle linee guida al linguaggio da utlizzare con le persone malate in italiano, distribuita dalla Federazione delle Associazioni Alzheimer d’Italia.

Anche il bilancio finanziario e la previsione per l’anno in corso sono sempre attesi con interesse. La contabilità è affidata, come ormai da anni, al tesoriere Helmuth Ohnewein. Un‘associazione che vive delle quote associative, delle donazioni e dei contributi pubblici non può permettersi grandi cose, ma siccome tutti gli attivi sono volontari – che anche nell’anno passato hanno prestato servizi per ben 2.500 ore – l‘associazione riesce a tirar avanti. Soprattutto le condizioni imposte dalla burocrazia sono estremamente difficili da superare. Comunque, ASAA non potrebbe permettersi mai di assumere un‘ aiuto fisso per l’ufficio.

Norbert Bertignoll, presidente della fondazione Griesfeld di Egna, ha presentato nuove informazioni sul progetto „Casa Inge“, il centro di competenza per la demenza a Magrè concepito tanti anni fa dall’allora presidentessa ASAA Inge Bauer Polo. Il progetto, dopo lunghissime discussioni concettuali, è stato ora adattato ai bisogni attuali e sembra essere in dirittura d’arrivo grazie all’interessamento di più partner coinvolti. Si tratta di una struttura in grado di alleviare la situazione delle famiglie impegnate nell’assistenza attraverso assunzioni temporanee di persone malate di demenza che sono in attesa di ricovero definitivo, per persone diversamente abili e con problemi psichici sotto i 65 anni; inoltre si pensa di offrire un centro diurno funzionante tutto l’anno, completo di servizio di trasporto gratuito. Per i familiari è previsto inoltre la possibilità di trascorrere qualche giorno di vacanza insieme ai loro cari. La collaborazione dell‘ASAA è richiesta per la sua competenza acquisita durante tutti questi anni al servizio delle famiglie curacari. La pianificazione dovrebbe essere conclusa durante l’anno in corso. Per l’anno 2022 si prevede la realizzazione dell’edificio e l’inizio dei servizi per il 2023.
Michael Savelli, rappresentante dell’associazione „Arche“ (KVW) ha relazionato sulla qualità di vita a domicilio, mettendo in evdenza che Arche offre consulenze con sopralluogo gratuito. Gli esperti dell’associazione possono dare consigli sull‘adattamento pratico alle necessità delle persone anziane senza dover affrontare grandi spese. L’architetto Loris Alberghini, l’esperto ASAA sull’argomento, ha aggiunto che anche gli ausili tecnologici si evolvono, rendendo sempre più facile e più funzionale la gestione dei rischi da minimizzare.

(ehm)

L’Associazione Alzheimer Südtirol Alto Adige negli ultimi anni ha intrapreso iniziative su diversi fronti e offerto servizi che si sono dimostrati validi e apprezzati dal target di riferimento: i familiari premurosi dei malati di demenza e gli assistenti. Pertanto, se i mezzi sono appropriati, ciò che si è dimostrato efficace dovrebbe essere eseguito o continuato con aggiustamenti.
L’anno lavorativo è stato caratterizzato principalmente dalla sfida della pandemia covid.

Pertanto, si dovevano riorganizzare e/o posticipare molte attività, altre andavano intensificate. Durante i due blocchi in primavera e novembre 2020, abbiamo ricevuto circa 500 telefonate al numero verde dell’associazione 800 660 561. Ripeteremo questa attività nel 2021 in modo amplificato.

Si è rivelata la grande necessità di soluzioni legate principalmente alle situazioni assistenziali a domicilio, di cura e di compagnia, per l’isolamento delle famiglie e per le difficoltà dovute alla mancanza di spazio nelle case per anziani, alla chiusura delle strutture e dei centri, al congelamento delle offerte di svago e cura nel pomeriggio e durante il periodo estivo.

Per la serie “Riconoscere le esigenze e fornire assistenza orientata alla soluzione”

Sempre più pazienti vengono assistiti a casa. Nel caso di persone affette da demenza, circa il 70% di tutti i destinatari è assistito in ambiente familiare o da personale ausiliario. Questo è il motivo per cui le famiglie e gli operatori sanitari devono essere preparati adeguatamente per il loro lavoro, per rendere l’assistenza domiciliare efficace e meno stressante per entrambe le parti.

ASAA ha ripetuto, su richiesta degli interessati, le offerte che già tre volte si sono rivelate efficaci e sono state accolte con soddisfazione. Su suggerimento del Sig. Alex Podini, ASAA e l’agenzia CEDOCS hanno avviato un corso per assistenti familiari e caregiver stranieri, che mira a rafforzare le competenze sociali al fine di combattere l’isolamento dei malati e delle loro famiglie. L’obiettivo è formare operatori sanitari inesperti nel trattare i pazienti con demenza e avvicinare le badanti straniere alle tradizioni locali (cibo, giochi, lingua) in modo che possano meglio venire incontro alle abitudini e alle esigenze dei loro assistiti.  Questo corso di perfezionamento completo per assistenti e accompagnatori locali e stranieri, organizzato sempre in collaborazione con l’agenzia CEDOCS e integrato da alcuni moduli lo scorso anno, rimane un’iniziativa importante. Suggerimenti ed esperienze del corso precedente sono già stati inglobati per renderlo ancora più versatile e pratico.
Nella primavera del 2021 sono previsti altri due corsi di 60 lezioni. Uno si svolge a Bolzano, l’altro per la prima volta anche a Merano.

Un altro progetto, ripetuto su richiesta dei parenti, è la sperimentazione di arteterapia per pazienti con malattia di Alzheimer e altre forme di demenza. L’esperta arteterapeuta Rita Mentzel fornisce modelli e suggerimenti specifici per risvegliare abilità rimanenti e il piacere di ritrovare la manualità dimenticata – un servizio che sarà ripreso appena possibilie anche nel 2021.

Dementia-Screening, progetto in collaborazione con AASS Alto Adige Scherma Südtirol e ASAA

Un grande successo si è rivelato anche il programma di screening della demenza integrato con la consulenza psicologica e legale per i pazienti e le parti interessate che desiderano indagare su un sospetto. Lo screening viene svolto dagli psicologi dott.Michele Piccolin (neuropschologo ed esperto forense) e la dott.ssa Alice Pannicciari (neuropsicologa, istruttrice degli assistenti nelle case di cura) presso la sede dell’ASAA (con circa 30 appuntamenti nel 2020 e il trend in aumento). Possono usufruirne prima di tutti i nostri soci, ma anche tutti gli interessati che lo richiedono. La consulenza consiste in due incontri per due lunedì consecutivi.
L’obiettivo di questo progetto è quello di accompagnare il paziente e i suoi familiari nel momento delicato del sospetto di un deterioramento cognitivo, serve a consigliare e assistere il diretto interessato e la famiglia e a suggerire ulteriori passaggi. Quindi, questo screening ha lo scopo di integrare e approfondire una diagnosi precoce e consigliare i malati e i familiari nelle fasi della malattia dall’inizio alla fine. Si valutano i comportamenti e le problematiche e si sviluppano strategie per la cura: un‘educazione psicologica per tutti gli interessati.
Importante: questa attività si svolge in stretta cooperazione con medici, strutture e servizi igienico-sanitari.

Durante il primo incontro vengono svolti vari test, e nel clloquio con la persona interessata si cerca di capire dove risiedono i punti deboli (p.es. capacità di ricordare, perdita di abilità pratiche, mancato riconoscimento di persone vicine, problemi linguistici).

Test applicati:
MMSE MOCA-Test (Montreal CognitiveAssessment)  valuta il lieve deterioramento cognitivo, come anche il MODA (Milan Overall Dementia Assessement);
ADL e IADL valutano l’abilità pratica nella via quotidiana;
il SFHS (Short Form Health Survey) illumina lo stato di salute della persona interessata. In questi test, ad esempio, si disegnano degli oggetti (test dell’orologio), vengono indicati degli oggetti, sono coordinati lettere o numeri; la memoria a breve termine viene testata ripetendo le parole in un certo ordine a brevi intervalli, sottraendo 7 numeri da 100 e altri aancora.

Nel secondo incontro, l’interessato e i suoi familiari sono informati della valutazione delle prove. Si aggiungono consultazioni, si sviluppano delle strategie adeguate, vengono forniti consigli utili e pratici (p.es. a chi rivolgersi per chiedere aiuto) e viene offerta una formazione psicologica ai parenti impegnati nella cura (p.es. come gestire meglio le fasi depressive). Questo screening può essere il primo passo; ma sono necessari diversi esami per una diagnosi accurata. In collaborazione con i medici, vengono discussi e avviati altri esami come l‘analisi del sangue ecc.
Un’ulteriore specializzazione è prevista per il 2021 che prevede oltre allo screening anche un supporto psicologico telefonico.

Altra offerta vincente è il corso di cinestetica per caregiver in collaborazione con l’ Azienda Sanitaria dell’Alto Adige, che dopo il primo anno 2019 è stato ripreso nella sede dell’ASAA; una nuova edizione ritorna in programma per il 2021.Un corso comprende un totale di sette riunioni. Attraverso questo corso di base, familiari e caregiver imparano a prestare maggiore attenzione alla propria salute nell’assistenza ai loro malati bisognosi di cure e i malati imparano a sviluppare più attività, mobilità e indipendenza possibili.

Materiale informativo per la popolazione – cicli di sensibilizzazione

Molte offerte originariamente concepite come riunioni personali, sono state recentemente adattate come eventi online con breve preavviso e sono ora disponibili gratuitamente per tutti gli interessati. Oltre alle consultazioni della campagna “#We together – lentamente si torna alla normalità” con gli psicologi Michele Piccolin e Alice Panicciari (iscrizioni via numero verde 800 660 561), si offrono incontri con le due qualificate docenti di validazione Anna Fink e Alexandra Kaiser, che vantano anni di esperienza con pazienti affetti da demenza. La „validazione“ può sembrare astratta, ma è collegata a un concetto semplice: all’apprezzamento reale e profondo della persona malata, in quanto i suoi sentimenti e stati d’animo sono percepiti come realtà e non come pure fantasie. Pertanto, bisogna accettarle invece di banalizzarle o ribellarsi contro di loro. La persona interessata può vivere nel proprio mondo, ma i suoi sentimenti sono reali. La validazione sembra semplice in teoria, ma sfortunatamente è diversa nella pratica. Se i parenti hanno difficoltà ad accettare le emozioni del paziente, hanno bisogno del supporto di consulenti esperti. L’istruzione professionale sulla demenza e preziosi consigli pratici su come trattare adeguatamente le persone colpite sono essenziali per una relazione amichevole. Le prime riunioni già previste per l’autunno, sono state rimandate a quest’anno e svolte online, per le nozioni base, il 23 febbraio e il 4 marzo 2021, ciascuna dalle 18:00 alle 20:00.

Le persone anziane e malate dovrebbero soprattutto ora potersi concentrare su questioni positive, non legate agli eventi spiacevoli intorno al virus (come l’aumento delle infezioni, il bilancio delle vittime, ecc.). Essi vanno seguiti e supportati nella routine quotidiana e nei loro interessi. Ovviamente, bisogna anche aiutarli ad adottare comportamenti corretti per tutelare la propria salute. È senz’altro utile incoraggiare gli anziani a svolgere attività che altrimenti perderebbero sempre di più; a tal fine, dovrebbe essere concesso loro un tempo adeguato in modo che possano sentirsi ancora abili e importanti.
Le persone anziane hanno anche bisogno di parlare della propria percezione della vita e della sua fine per venire a patti con il corso degli eventi e per dare un significato alle perdite passate o recenti. I familiari possono avere difficoltà ad affrontare tali problemi con i propri cari, ma un atteggiamento di ascolto disponibile, di mentalità aperta può aiutarli a farlo.

Le discussioni regolari su casi concreti, con assistenza e consulenza pratica, sono un’altra componente fissa della sensibilizzazione per i familiari impegnati nell‘assistenza. Il supporto adatto è, tra l’altro, l’ormai consolidato “Gruppo Sentemente”, sempre il mercoledì alle ore 17 (online) con l’esperta Anna Gaburri.

Eventi organizzati:

ASAA sta di nuovo pianificando una serie di interessanti conferenze e cicli di scambio per le famiglie colpite per i prossimi mesi del 2021, sulla base dell’esperienza nel 2020. Per la giornata mondiale dell’Alzheimer è stato proiettato, al Filmclub di Bolzano, un film che l’agenzia mediaart (Markus Frings) ha girato sulla nostra associazione („Stufen des Vergessens“); seguito da una conferenza dell’“attivista” tedesca Helga Rohra che, essendo malata di persona, incoraggia tutti a imporsi per vivere una vita autodeterminata (16/9/20). Nella stessa data, è uscita anche una guida del linguaggio da adottare per e con le persone malate di demenza, pubblicata dalle organizzazioni europee di lingua tedesca DADO con cui anche ASAA collabora. In lingua italiana, è uscita per opera della Federazione delle Associazioni Alzheimer d’Italia, una simile guida del linguaggio da utilizzare per la demenza, che abbiamo pubblicato sul ns.sito. – Il 17/10 è stata organizzata una mostra dei quadri di Margarete Kiem che ASAA ha avuto in dotazione, insieme a una lettura dal libro „Im Treibsand“ della vicepresidente ASAA Edith Moroder. Il pezzo teatrale nato da questo libro era previsto come ripresa per l’autunno 2020, è stato rimandato, per le circostanze covid, all’autunno prossimo. – Per le conferenze online, sono da segnalare gli interventi del Prof. Giuseppe Iannoccari sugli stili di vita da adottare per la prevenzione e sull’allenamento della memoria (24/11 e 1/12/20). Uno scambio sull’arteterapia con le esperte del caso e l’addetta alle visite guidate di persone malate al Museion di Bolzano si è svolto in data 9/12/20; e il 12/12 ASAA ha collaborato al convegno del Cannabis Social Club sulle indicazioni del cannabis medicinale nei casi di demenza.

Informazioni tramite sito web e media

Il sito ASAA (impostato separatamente per entrambe le lingue nazionali) ha l’obiettivo di fornire informazioni e illustrazioni su vari argomenti in ambito infermieristico o medico ed è rivolto alle persone con demenza e ai loro familiari impegnati nell’assistenza. L’associazione ASAA si è obbligata ad informare i suoi membri e la popolazione anche sulle procedure legali, etiche, cliniche, amministrative servendosi dello strumento sempre più utilizzato dall famiglie. Ciò include le informazioni sulle attività e le offerte dell’associazione e le reazioni dei media, che, come in precedenza, vengono regolarmente fornite dei propri comunicati stampa in entrambe le lingue. La progettazione e la manutenzione del sito è affidata all’ufficio grafico Mediamacs, con costi notevoli.

Attività nei gruppi di auto mutuo aiuto

Negli ultimi due anni, ai nostri i gruppi di Bolzano, Chiusa e Vipiteno si sono aggiunti i gruppi di autoaiuto Val Venosta (Silandro/Lasa) e San Leonardo in Passiria, presentati e guidati dalla sede centrale con discorsi di apertura e sostenuti nelle loro iniziative. Sembra anche importante formare i dipendenti volontari in loco e perfezionare il loro lavoro di consulenza. Le coordinatrici di Chiusa, Anna Fink e Alexandra Kaiser, in qualità di istruttrici di validazione certificat , offrono presentazioni mirate. Anche per Merano si apre una una nuova opportunità: nella Clinica S. Anna, medici, assistenti sociali e parenti vogliono costituire un gruppo prevalentemente italiano, che ASAA sosterrà come di consueto. Purtroppo, durante i periodi di lockdown, anche le riunioni sono state cancellate. Quest’anno, si cercherà di sostituirle con incontri online, già avviati a Bolzano.

Campagna informativa di sensibilizzazione “5 per mille” e iniziative reclutamento soci

Questo progetto abbraccia una campagna informativa per tutto l’anno, con l’intenzione di sensibilizzare la popolazione a dare un piccolo contributo, p.es. nella dichiarazione dei redditi e/o con un‘offerta diretta all’ASAA. Accanto alla pubblicità ben visibile sul sito, verranno utilizzate schede pubblicitarie separate in modo che il codice fiscale ASAA sia e rimanga meglio presente al pubblico, ai consulenti aziendali e fiscali.

Il numero verde e il telefono amico

Dal 1° marzo 2017 é attivo il Numero verde dell’ASAA 800 660561, che risponde ogni giorno dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 19 alle chiamate da parte della popolazione intorno ai quesiti sulla tematica della demenza. Questa offerta rimane attiva accanto al solito telefono amico ASAA che funziona abitualmente (ma non in questo periodo di lockdown) presso la sede di Bolzano durante le ore di ufficio (LU-MERC-VEN, dalle ore 17 alle ore 19).

 

Ringraziando per la preziosa attenzione,
cordialmente

Ulrich Seitz
Presidente dell’associazione Alzheimer Südtirol Alto Adige ASAAA

 

Scarica qui rapporto di attività ASAA 2020

 

dal quotidiano “Alto Adige” del 30/03/2021

La pandemia ha acuito le sofferenze. Incontri su Zoom per consentire a tanti di partecipare da casa.

 

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Un’offerta di scambio contro l’isolamento

 

Dal quotidiano “Alto Adige” del 30/03/2021, nella foto: una riunione del direttivo ASAA che si è tenuta tempo fa (EHM)

Molti familiari che assistono persone malate di demenza si sentono isolati e abbandonati. Tutti i problemi, in questo modo, si fanno ancora più gravosi.

Le visite di controllo sono sospese e/o rimandate, le visite difficili, se non impossibili, anche i contatti con amici e parenti non sono facili da organizzare. Sulla base delle tante lamentele che gli arrivano al numero verde dell‘ASAA da parte di familiari impegnati nella cura, il presidente Seitz osserva: „La mancanza di servizi di assistenza diurna e di assunzione, anche solo temporanea nelle case di riposo diventa sempre più pesante per circa 8.000 famiglie nel nostro territorio. Quindi, c’è urgente bisogno di intervenire.“ Esiste comunque il vantaggio degli ausili tecnologici che offrono occasioni di scambio – anche se non riescono mai a sostituire il contatto personale.

In questi tempi difficili, le coordinatrici dell’associazione Alzheimer Südtirol Alto Adige ASAA pensano di offrire un’occasione di scambio per il gruppo di auto mutuo aiuto. Una prima prova ha già avuto un discreto successo; ora, per qualche periodo, probabilmente fino all’estate, si ripeterà l’occasione per il gruppo di lingua italiana che di solito, nei periodi normali, si trovava il primo lunedì del mese: ora sul formato virtuale zoom. Con il vantaggio che tutti possono partecipare comodamente da casa, anche chi abita fuori città. Ovviamente, bisogna avere un contatto internet; in più, serve la prenotazione all’indirizzo dell’ASAA info@asaa.it, per ricevere il codice di accesso.

Il prossimo incontro va “in rete” eccezionalmente il martedì dopo Pasqua, 6 aprile, dalle ore 17,00 alle 19,00. Sarebbe bello poter riannodare il contatto con i nostri soci almeno in questo modo! (ehm)
Nella foto: Una riunione del direttivo ASAA che si è tenuta tempo fa (EHM)

Egregi Signori,

La pandemia di Corona grava pesantemente. L’incertezza è particolarmente grande in molte famiglie, anche perché importanti servizi nel settore sanitario e sociale sono stati inaccessibili per mesi, e molte attività sono state limitate o addirittura interrotte.

Ciononostante, il lavoro nel supporto ai soci e con i parenti premurosi dell’ Associazione Alzheimer Alto Adige ASAA sta andando a pieno ritmo in questo periodo.

Così, molte offerte che in origine erano pianificate in presenza sono state recentemente preparate come eventi online a breve termine e sono ora disponibili gratuitamente per gli interessati. In particolare, oltre alle consulenze sulla campagna “Insieme – lentamente torniamo alla normalità” con gli psicologi Michele Piccolin e Alice Panicciari (prenotazioni attraverso il numero verde 800660561), sono stati inseriti per la prima volta nel programma anche incontri con le due insegnanti certificate di validazione Anna Fink e Alexandra Kaiser, che hanno già anni di esperienza con i pazienti affetti da demenza. La validazione può sembrare astratta, ma è associata ad un concetto semplice: In primo piano c’è l’apprezzamento genuino e profondo del malato, in quanto i suoi sentimenti e i suoi stati d’animo non sono percepiti come fantasie, ma come realtà. Secondo il principio della validazione, è ora importante accettare il desiderio invece di ribellarsi ad esso. È importante non ridicolizzare lo stato emotivo. La persona colpita può vivere nel suo mondo, ma i suoi sentimenti sono reali. In teoria, la validazione sembra semplice, ma in pratica, purtroppo, sembra diversa. Se il parente ha difficoltà ad accettare le emozioni del paziente, è necessario il supporto di un consulente esperto. Una formazione professionale sulla demenza e preziosi consigli pratici sul modo giusto di trattare con le persone colpite sono essenziali per un’interazione amorevole.

I primi appuntamenti per questo prezioso scambio sono previsti per il 23.2.2021 e il 4.3.2021, entrambi dalle ore 18.00 alle ore 20.00.
Gli interessati si possono iscrivere da subito via mail a info@asaa.it e ricevono poi successivamente tempestivamente il relativo link per la conferenza in videoconferenza Zoom.

Le persone anziane e malate dovrebbero potersi concentrare, soprattutto ora, su questioni positive che non sono legate agli spiacevoli eventi che circondano il virus (come l’aumento dei contagi, dei decessi, ecc.) ed essere aiutate a tornare alla routine quotidiana e agli interessi che possono ancora perseguire. È anche essenziale aiutarli a seguire comportamenti corretti per proteggere la propria salute. Questo è ciò di cui l’Associazione Alzheimer è convinta.

Inoltre, può essere utile incoraggiare i senior ad impegnarsi in attività che altrimenti si perderebbero sempre più spesso, dedicando loro il tempo necessario per sentirsi utili e importanti.

Anche il tema del lutto e della fine della vita merita una menzione: una preoccupazione che gli anziani spesso esprimono nel colloquio con noi in questo tempo di incertezza e di instabilità.

Infatti, gli anziani sentono il bisogno di parlare della propria percezione della vita e della sua fine per fare i conti con il suo corso e per dare un senso alle perdite passate o recenti. I parenti possono avere difficoltà ad affrontare tali questioni con i propri cari, ma un atteggiamento aperto, conversazionale e ricettivo di ascolto può aiutarli a farlo.

Altre componenti fisse di sensibilizzazione sono le regolari discussioni sui casi con assistenza pratica. Un supporto in questo senso è il consolidato “Gruppo Sentemente”, sempre il mercoledì alle 17 con l’esperta Anna Gaburri.

Anche in questo caso l’accesso è semplice e tempestivo, poiché l’associazione può rispondere alle esigenze di tempo di chi cerca aiuto.
Si prega di iscriversi mediante una relativa mail a info@asaa.it

Il rafforzamento della qualità della vita in casa è e rimane al centro dei nostri sforzi.

L’ASAA è quindi lieta della prossima 4° edizione del corso di qualificazione per l’accompagnamento dei pazienti affetti da demenza, che si terrà a Bolzano dal 16 aprile 2021 e che si rivolge a parenti e badanti. Anche quest’anno a Bolzano si terranno 60 emozionanti ore di lezione su una vasta gamma di argomenti legati alla cura dei malati di Alzheimer. Questa primavera, per la prima volta, un tale corso di formazione è garantito anche a Merano (partenza fine marzo).

Le iscrizioni per entrambi i corsi nel capoluogo di provincia e sono possibili da subito sotto info@asaa.it.

Infine si indicano 2 conferenze on-line, che sono state concepite tra ASAA e il “KVW” nei giorni 9.2.2021 (tedesco) e 9.3.2021 (italiano), sempre alle ore 17. Si parlerà come vivere in sicurezza con la demenza e come migliorare la qualità di vita a domicilio con e senza barriere architettoniche.

Gli interessati si possono iscrivere da subito via mail a info@asaa.it e ricevono poi successivamente tempestivamente il relativo link per la conferenza in videoconferenza Zoom.

Tutte le persone interessate sono invitate a chiamare il numero verde 800660561 in qualsiasi momento per saperne di più sui vari eventi e sull’assistenza disponibile per aiutare le circa 13.000 persone colpite nella nostra Provincia.

 

Tanti cari saluti

Ulrich Seitz
Presidente

Foto scattata durante una recente visita dell’Assessora alla Politiche sociali, Waltraud Deeg. Da sinistra a destra: Helmuth Ohnewein (membro direttivo), Edith Moroder (Vicepresidente), Ulrich Seitz (Presidente), Assessora alle Politiche Sociali Waltraud Deeg e Simonetta Nardin (membro direttivo).

 

La pandemia di Corona grava pesantemente sull’Associazione Alzheimer Alto Adige ASAA. L’incertezza è particolarmente grande in molte famiglie, anche perché importanti servizi nel settore sanitario e sociale sono stati inaccessibili per mesi, e molte attività sono state limitate o addirittura interrotte.

Ciononostante, il lavoro nel supporto ai soci e con i parenti premurosi dell’ASAA sta andando a pieno ritmo in queste settimane, riferisce il presidente Ulrich Seitz.

Così, molte offerte che in origine erano pianificate in presenza sono state recentemente preparate come eventi online a breve termine e sono ora disponibili gratuitamente per gli interessati. In particolare, oltre alle consultazioni sulla campagna “Insieme – lentamente torniamo alla normalità” con gli psicologi Michele Piccolin e Alice Panicciari, sono stati inseriti per la prima volta nel programma, oltre ai consulti sulla campagna “Insieme – lentamente torniamo alla normalità” con gli psicologi Michele Piccolin e Alice Panicciari, anche incontri con le due insegnanti certificate di validazione Anna Fink e Alexandra Kaiser, che hanno già anni di esperienza con i pazienti affetti da demenza. Ulrich Seitz ricorda a questo proposito quanto segue: La validazione può sembrare astratta, ma è associata ad un concetto semplice: in primo piano c’è l’apprezzamento genuino e profondo del malato, in quanto i suoi sentimenti e i suoi stati d’animo non sono percepiti come fantasie, ma come realtà. Secondo il principio della validazione, è ora importante accettare il desiderio invece di ribellarsi ad esso. È importante non ridicolizzare lo stato emotivo. La persona colpita può vivere nel suo mondo, ma i suoi sentimenti sono reali. In teoria, la validazione sembra semplice, ma in pratica, purtroppo, sembra diversa. Se il parente ha difficoltà ad accettare le emozioni del paziente, è necessario il supporto di un consulente esperto. Una formazione professionale sulla demenza e preziosi consigli pratici sul modo giusto di trattare con le persone colpite sono essenziali per un’interazione amorevole. I primi appuntamenti per questo prezioso scambio sono previsti per il 23.2 e il 4.3, entrambi dalle 18.00 alle 20.00.

Le persone anziane e malate dovrebbero potersi concentrare, soprattutto ora, su questioni positive che non sono legate agli spiacevoli eventi che circondano il virus (come l’aumento dei contagi, dei decessi, ecc.) ed essere aiutate a tornare alla routine quotidiana e agli interessi che possono ancora perseguire. È anche essenziale aiutarli a seguire comportamenti corretti per proteggere la propria salute. Questo è ciò di cui l’Associazione Alzheimer è convinta.
Inoltre, può essere utile incoraggiare i senior ad impegnarsi in attività che altrimenti si perderebbero sempre più spesso, dedicando loro il tempo necessario per sentirsi utili e importanti.

Anche il tema del lutto e della fine della vita merita una menzione: una preoccupazione che gli anziani spesso esprimono nel colloquio con noi in questo tempo di incertezza e di instabilità, sottolinea Seitz.
Infatti, gli anziani sentono il bisogno di parlare della propria percezione della vita e della sua fine per fare i conti con il suo corso e per dare un senso alle perdite passate o recenti. I parenti possono avere difficoltà ad affrontare tali questioni con i propri cari, ma un atteggiamento aperto, conversazionale e ricettivo di ascolto può aiutarli a farlo.

Altre componenti fisse di sensibilizzazione sono le regolari discussioni sui casi con assistenza pratica. Un supporto in questo senso è il consolidato “Gruppo Sentemente”, sempre il mercoledì alle 17 con l’infermiera Anna Gaburri. Di grande importanza è anche lo “screening” delle persone che soffrono di disturbi comportamentali e con il quale viene mostrato un “sostegno” specifico per il contesto familiare. Anche in questo caso l’accesso è semplice e tempestivo, poiché l’associazione può rispondere alle esigenze di tempo di chi cerca aiuto.

Il rafforzamento della qualità della vita in casa è e rimane al centro dei nostri sforzi, ricordano i presidenti del consiglio di amministrazione Ulrich Seitz e Edith Moroder. L’ASAA è quindi lieta della prossima 4° edizione del corso di qualificazione per l’accompagnamento dei pazienti affetti da demenza, che si terrà a Bolzano a fine febbraio e che si rivolge a parenti e assistenti stranieri. Anche quest’anno a Bolzano si terranno 60 emozionanti ore di lezione su una vasta gamma di argomenti legati alla cura dei malati di Alzheimer. Questa primavera, per la prima volta, un tale corso di formazione è garantito anche a Merano. Le iscrizioni per entrambi i corsi nel capoluogo di provincia e nella Passerstadt sono possibili immediatamente sotto info@asaa.it.

Infine Ulrich Seitz indica 2 conferenze on-line, che sono state concepite con il “KVW”  nei giorni 9.2. e 9.3, sempre alle ore 17. Si parlerà come vivere in sicurezza con la demenza e su quello tra le generazioni coinvolte dovrà essere tenuto in considerazione.
Tutte le parti interessate sono invitate a chiamare il numero verde 800660561 in qualsiasi momento per saperne di più sui vari eventi e sull’assistenza disponibile per aiutare le circa 13.000 persone colpite nella nostra Provincia.

Anna Gaburri, la Felicitatrice Sente-Mente che tanti ormai conoscono molto bene,
invita agli incontri del Sente-Mente-Caffè, rispettando tutte le regole, via Zoom:
a partire dal 13/1/21,
ogni mercoledì,
dalle ore 17 alle ore 19.

dedicato alle persone che vivono con demenza ed ai loro carepartners

 

“La demenza non può essere solo una tragedia, può e deve diventare un’opportunità per la famiglia, la persona, il territorio. A noi spetta inforcare quelle lenti per “giocare” insieme a loro la partita decisiva.”

Letizia Espanoli

Mercoledì 2 dicembre si è concluso il percorso dei Sente-Mente® Laboratori: uno straordinario viaggio di 12 tappe in cui i famigliari delle persone che vivono con demenza sono stati condotti nell’ampliare lo sguardo rispetto alla malattia, ad abbracciare le possibilità della vita che pulsa oltre la diagnosi, a sganciarsi da un fare focalizzato sul “capire” che insiste sulla cognitività, ad un “essere accanto” che si connette al proprio sentire ed a quello del proprio caro, scoprendo nuovi modi perpoter sempre creare una relazione speciale tra loro.
Come? La Felicitatrice Anna Gaburri, secondo la metodologia del Sente-Mente® Modello ideato da Letizia Espanoli, ha tradotto la parte teorica relativa alle più recenti conoscenze della Psicologia Positiva e delle Neuroscienze in esperienze da vivere, accompagnando i famigliari ad acquisire strumenti semplici ed innovativi di cura e di ben-essere.
Di settimana in settimanai famigliari si sono allenati nel metterli in pratica sperimentandoli nel vivere la quotidianità con il proprio carepartner, diventando capaci di accogliere, di comprendere, interpretare, dare significati e soluzioni ai comportamenti speciali, di mettere in campo la propria creatività per trasformare le difficoltà e la lista dei problemi in opportunità.
Un viaggio che si è snodato tra settembre e dicembre con un valore aggiunto: i famigliari stessi hanno evidenziato come questo percorso li abbia sostenuti e li abbia aiutati ad uscire da uno stato di impotenza per costruire la propria resilienza ed autoefficacia, nella relazione con il proprio caro, ma anche per affrontare la sfida di questi mesi che va a toccare ogni area di vita.
Un sentire che si è particolarmente accentuato in questo periodo delicato del Covi-19, in cui molti famigliari patiscono la distanza fisica con il proprio caro che vive in Residenza per Anziani o lontano da loro e quello di molti famigliari che accompagnano personalmente il proprio caro e percepiscono la sensazione di “essere lasciati da soli”.
In questo momento storico l’incertezza che tutti i componenti della famiglia sperimentano, eleva la sensazione di impotenza, di paura e di preoccupazione (“e se mi ammalo io, chi si prenderà cura dalla mia mamma?”) con il rischio di sgretolare la speranza e di avere grande difficoltà nel creare un clima sereno e di benessere con il proprio caro.

Per continuare a rimanere vicini alle famiglie, grazie al grande impegno del Presidente Ulrich Seitz e dei preziosi volontari di ASAA, da mercoledì 09 dicembre dalle 17.00 alle 19.00 si apriranno i Sente-Mente® Caffè in una versione flessibile tra incontri in presenza, appena sarà di nuovo possibile, e online, modalità sperimentata proprio durante i Laboratori e che ha consentito di proseguire il percorso senza interruzioni, confermando le evidenze scientifiche rispetto a questa opportunità di connessione: lo sguardo, il contatto, le emozioni, il nostro sentire attraversa ogni cancello, trasforma la biochimica del corpo e ogni istante diviene ricco di bellezza, gratitudine, apprezzamento, leggerezza.
I Sente-Mente® Caffè potranno consolidare nei carepartners la padronanza delle competenze sviluppate e sperimentate nel percorso dei Laboratori, prendendosi al contempo cura di se stessi e del proprio caro, lavorando per costruire il ben-essere e la felicità famigliare.
Di settimana in settimana, attraverso la creazione di un gruppo what’s app dedicato, i famigliari resteranno in contatto quotidiano con il Felicitatore che ispirerà a sperimentare degli strumenti e vivere le esperienze nella quotidianità di Vita a casa con il proprio caro o nella relazione con il proprio carepartner che vive in Casa per Anziani, per mantenere il focus sul percorso e sul sentire dei famigliari, che possono essere condotti nel rintracciare nuove possibilità quando attraversano un momento di particolare difficoltà.
Nei primi due incontri esploreremo insieme le possibilità per far scintillare il Natale con il proprio caro che vive in Rsa, con il proprio caro con cui si condivide la quotidianità, con il proprio caro che vive con una assistente famigliare e nel successivo come creare la miglior giornata di vita.

Attraverso i Sente-Mente® Caffè le persone che vivono con la demenza potranno, con i loro familiari, muovere i passi per la differenza come sostiene Hilary Doxford:“Io faccio parte di un gruppo di lavoro sulla demenza in continua crescita, composto da persone che come me, vivono con una diagnosi di demenza e vogliono fare insieme la differenza, possono ancora lavorare con e per le persone che vivono con la stessa situazione.”

Sia online, ma sopratutto negli incontri in presenza sono invitate a partecipare le persone che vivono con demenza insieme ai propri carepartner.

Per informazioni sulle modalità di partecipazione è possibile contattare:

  • Asaa
    info@asaa.it;
    tel. 0471 051 951
  • Anna Gaburri, Felicitatrice del Sente-Mente® Modello
    cel.349 6114166
    anna.gaburri@gmail.com

“Dobbiamo diffondere una cultura diversa per i carepartners, capace di “farli soffrire” meno di quanto già soffrono e capace di “dare” significati diversi all’evento demenza nel nucleo famigliare” esorta Letizia Espanoli, ideatrice del Sente-Mente® Modello.